La pressione sul candidato presidenziale francese Francois Fillon a ritirarsi dalla corsa per l’Eliseo cresce. Lo scandalo che riguarda sua moglie, Penelope, che avrebbe ricevuto 600mila euro per un lavoro che non ha mai fatto, lo ha fatto precipitare nei sondaggi e con ogni probabilità ne determinerà l’uscita di scena. La signora Fillon è stata pagata per anni come assistente del marito, lavoro che, come ha riportato il settimanale satirico Le Canard enchainé, non ha mai fatto. Tra l’altro, per questa sera è prevista la messa in onda di una vecchia intervista di Penelope Fillon in cui dice di non aver mai svolto quella mansione. Lo scandalo sta scompaginando il quadro elettorale.

«Credo che il nostro candidato debba ritirarsi» ha dichiarato in Tv Alain Houpert, un senatore vicino a Nicolas Sarkozy.

Intanto Fillon ha organizzato una riunione di emergenza con i maggiorenti de Les Republicains, il suo partito, erede dell’Ump, e ha chiesto di essere sostenuto per ancora due settimane, quando il risultato dell’indagine sul lavoro della moglie verrà diffuso. Alcuni alleati e non si sono detti contrari ad aspettare tanto tempo prima di prendere decisioni, altri, anche non suoi alleati della prima ora, hanno invece deciso di sostenere quello che fino a pochi giorni fa era considerato il candidato più titolato a vincere le presidenziali del prossimo maggio.

Eric Ciotti, vicino a Sarkozy, ha detto a Radio France Info: «Abbiamo bisogno di mantenere i nervi saldi. Affermazioni contro Fillon non fanno che indebolirci».

La situazione è paradossale: Fillon ha trionfato a sorpresa nelle primarie, molto partecipate, del centrodestra francese, e la sua candidatura appariva come vincente. Ora Les Republicains dovranno stabilire cosa fare, è probabile che chiederanno a Fillon – che parla di complotto della sinistra – di farsi da parte. Ma chi dovrebbero candidare? Alain Juppé, arrivato secondo alle primarie? Fare nuove primarie? Trovare un accordo politico su un candidato outsider che nessuno sa ancora indicare? Una corsa che appariva come complicata ma nella quale il centrodestra era in vantaggio, rischia di diventare una catastrofe.
Tanto più che i nuovi sondaggi segnalano il tonfo di Fillon e la volontà dei francesi che questi si ritiri. Fillon è stato superato nei sondaggi da Macron, mentre il vantaggio di Marine Le Pen sul secondo è aumentato. Si segnala un buon risultato di Benoit Hamon: il candidato socialista generico otteneva il 10-11% dei voti e si piazzava dietro a Melenchon, candidato della sinistra radicale. Ora che il PS ha scelto un profilo di sinistra come quello di Hamon, il socialista è avanti.

Altro tema scottante sul piatto è quello dell’elettorato di destra: quanto e come l’eventuale uscita di scena di Fillon favorisce Le Pen e la avvicina a una possibile vittoria? È vero che al secondo turno, i francesi sembrano disposti a votare quasi chiunque pur di non vedere la candidata del Front National vincere. Ma lo scandalo che investe il maggior partito di destra, potrebbe però spostare una parte di elettorato già su quel fronte, verso il voto di protesta populista.

 

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