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La maggior parte degli analisti politici danno Le Pen per sconfitta al secondo turno delle Presidenziali. Eppure, non farebbero i conti con i “sostenitori invisibili”, quegli elettori che non hanno intenzione di votare al primo turno, ma che potrebbero essere mobilitati per la sfida tra i due finalisti. E sui quali invece il Front National potrebbe contare

Secondo la maggior parte degli analisti politici, la vittoria di Marine Le Pen, al secondo turno delle presidenziali francesi, rappresenta uno scenario improbabile. Ma Serge Galam, esperto di processi elettorali presso il Centro di ricerca politica dell’Università di Scienze Po (Cevipof), non è dello stesso avviso.

In un’intervista rilasciata a Euractiv, Galam ha sostenuto che il Fron National è il partito che può contare su un maggior numero di “sostenitori invisibili”. Si tratterebbe in buona sostanza di elettori che non hanno intenzione di votare, ma che potrebbero essere mobilitati per la sfida tra i due finalisti, al secondo turno.

La teoria di Galam si oppone alla tesi del così detto “Fronte repubblicano”, la quale implica che il candidato più moderato riesca a catalizzare su di sé anche i voti di chi, al primo turno – e per questioni di posizionamento ideologico – ha votato un altro candidato, non in linea con la scelta finale dell’elettore in questione.

L’esperto del Cevipof ha spiegato così anche il risultato inatteso delle elezioni statunitensi che hanno visto trionfare Donald Trump contro Hillary Clinton. Secondo i calcoli di Galam, Le Pen potrebbe portare a casa le elezioni con un con un 44% assoluto di voti, un consenso che potrebbe rivelarsi sufficiente per ottenere un 50,07% al secondo turno. Perché?

La partecipazione al voto è stimata attualmente intorno al 78%. Ne consegue, secondo l’esperto del Cevipof, che Le Pen avrebbe bisogno di mobilitare il 90% del proprio elettorato tradizionale e conquistare il consenso del 70% dei voti che si aggiungono al secondo turno. Una sfida ardua, ma non impossibile.

Inoltre, ciò che potrebbe rivelarsi fondamentale, è il differenziale di “astensionismo” tra i vari candidati. Un sondaggio di qualche settimana fa ha dimostrato che gli elettori del Front National sono tra quelli  più stabili e “motivati”. In altri termini, le defezioni dell’elettorato francese al secondo turno colpiscono relativamente di più Macron e Fillon, che non Le Pen.

Secondo gli ultimi sondaggi, Le Pen è il candidato con il maggior consenso al primo turno. A seguire, Macron e Fillon. Al momento, al secondo turno le previsioni indicano una sconfitta della leader di estrema destra, con un consenso che oscillerebbe tra il 39% – nel caso di una sfida finale contro Macron – e il 42% – nel caso dovesse affrontare Fillon.

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