Roma moderna è un testo sacro, riferimento per architetti e urbanisti, lettura obbligata per generazioni di militanti romani, della sinistra e non solo. È il ritratto di Roma, la sua storia urbanistica (e quindi sociale e politica). E il suo autore, Italo Insolera, professore e architetto, è forse il più noto degli urbanisti italiani.

Meno noto è che, nato a Torino il 7 febbraio 1929 e morto a Roma il 27 agosto 2012, Insolera è stato anche fotografo e che il suo lavoro di studio dell’Italia è stato quindi documentato in centinaia di scatti. Alcuni di questi sono in mostra a Roma, al Museo di Roma in Trastevere, dal 12 maggio al 9 luglio. Sono 50 fotografie, inedite, scattate tra l’immediato dopoguerra e gli anni Ottanta.

«Le sequenze giovanili – scrivono le curatrici Cristina Archinto e Alessandra Valentinelli – ritraggono la Roma in cui Insolera si laurea nel 1953, la Sicilia e l’Abruzzo dove lo conducono i primi incarichi professionali; è l’urbanista maturo che fotografa in Sardegna o in Valnerina e al taglio sobrio delle architetture sostituisce i segni dell’uomo su città e paesaggi. Negli anni Settanta Insolera torna a indagare le “Mirabilia Urbis” descritte dall’amico Antonio Cederna; uno sguardo critico che si traduce in immagini sempre più contrastate, vitali, sferzanti, svelando la tensione ideale che tanto ha caratterizzato i suoi saggi e oggi ne ripropone l’attualità».

Left vi propone un’anteprima della mostra con questa gallery e, insieme, vi lascia un video dal sito di Rai Storia. Insolera, nel filmato, che è del 1962, presenta la prima edizione di Roma moderna, aggiornata poi nel 2011 con Paolo Berdini. Buona visione!

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