Uno scoop del quotidiano O Globo fa ballare la poltrona del presidente del Brasile Michel Temer. L’accusa per lui è di aver comprato il silenzio del suo vice nel Pmdb (il partito del presidente) e presidente della Camera, Eduardo Cunha, in carcere da ottobre 2016 con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchieta Lava Jato (“autolavaggio” in italiano), che sinora ha portato in carcere dirigenti statali e delle principali multinazionali brasiliane del settore petrolifero, delle grandi opere e navale, ma anche esponenti politici di rilievo.

Il quotidiano brasiliano ha rivelato che i fratelli Joesley e Wesley Batista, titolari di una grande impresa multinazionale che lavora le carni, la Jsb, hanno consegnato ai magistrati dell’inchiesta Lava Jato la registrazione di un colloquio tra lo stesso Joesley Batista e Temer, in cui il primo confermava al secondo che stava per consegnare una valigetta con 500mila reais, 150mila euro circa, come prima parte di un versamento della stessa entità che sarebbe stato effettuato settimanalmente per 20 anni.


L’incontro tra il presidente e Batista, che nascondeva un registratore acceso in borsa, è avvenuto la sera del 7 marzo scorso presso la residenza di Temer, il quale – rivela O Globo alla luce dell’ascolto della conversazione – avrebbe acconsentito e detto: «È per lui, deve conservarlo». Collaborando con gli inquirenti e registrando la conversazione, i fratelli Batista avrebbero ottenuto che in un’inchiesta su carni avariate in cui sono coinvolti i magistrati non ci andassero con la mano pesante. Ora spiegano che l’ordine di effettuare il pagamento non è arrivato dal presidente, ma che lui era a conoscenza del patto.

Destinatario ultimo della cifra in questione, il vicepresidente Cunha, che avrebbe così dovuto coprire il ruolo di Temer nei fatti di corruzione in cui è coinvolto, soprattutto in relazione al finanziamento della campagna elettorale. Una cifra analoga sarebbe arrivata anche al mediatore Lúcio Funaro e in questo calso la Polizia ha filmato la consegna del denaro.

Dal Canto suo, Temer attraverso i canali ufficiali della presidenza respinge le accuse ed esclude di aver parlato di trasferimenti di soldi durante il colloquio con Batista. Secondo i media brasiliani, il presidente, che dopo la notizia si è chiuso in riunione con ministri e collaboratori per oltre due ore, parla di una cospirazione ai suoi danni e chiede di vedere i documenti e il testo integrale della registrazione frutto della collaborazione dei Batista con i magistrati, finalizzata a ottenere uno sconto di pena. La richiesta di impeachment da parte delle opposizioni, Pt in testa, è già partita e nelle piazze delle grandi città brasiliane i manifestanti chiedono che l’uomo del golpe bianco contro Dilma Roussef si dimetta.

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