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Le città che vivono sottoterra vogliono che le regole valgano underground come overground. Al “el mensprading” anche Madrid dice no: stop, stringete le gambe. Ciò che vuol dire mensprading (mensprading in spagnolo) lo riassume meglio il segnale di divieto che la sincresi delle due parole inglesi unite insieme: man e spreading, cioè “uomo” ed “espansione”. Perché ad occupare troppo spazio, più di quello che spetta ad ognuno, nel mondo sono soprattutto i maschi.

La campagna è stata lanciata dalle autorità dei trasporti della capitale spagnola, la EMT, con la figura di un uomo su un segnale di divieto, che occupa, ma non dovrebbe, due seggiolini al posto di uno. Questo segnale è apparso su bus, treni, mezzi pubblici con una grande croce rossa in alto.

Non accade solo in Spagna. A Seattle per spiegarlo hanno usato l’immagine di un polipo. Nel 2012 la metro di Tokyo, al posto della croce rossa, ha usato un punto interrogativo. È un problema dei riders dei mezzi pubblici ovunque, è “impolite”, maleducato ed è una “space issue”, una questione di spazio: il New York Times ne ha parlato la prima volta nel 2014, dopo la campagna lanciata dalla compagnia di trasporti di New York in quell’anno. La scritta sul segnale diceva “Dude it’s rude”, Hei tipo, è maleducato, e “Dude, close your legs”, “He tipo, chiudi le gambe”. La prima campagna di sensibilizzazione per lasciare lo spazio anche agli altri sui mezzi pubblici, nella città americana, risale al 1953.

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