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Oggi è la Festa della Musica, un evento europeo. Ma abbiamo deciso di raccontarvi una esperienza che parte da un’area particolare, quella del centro Italia devastata dal sisma del 2016. Siamo a Matelica dove la festa comincia nel pomeriggio e avrà il suo culmine nella sera, grazie ai ragazzi di Furgoncinema.

È un progetto lanciato da studenti universitari e precari – storici, economisti, architetti, filmaker – originari delle province di Teramo e Macerata, tra le aree più colpite dal terremoto, ma anche dell’Abruzzo e del Lazio. D’estate, tra luglio e agosto, porteranno il cinema nei paesi distrutti o comunque segnati profondamente dal terremoto. Proiezioni itineranti utilizzando il video mapping, cioè proiettando le immagini sulle facciate dei palazzi o magari sui teloni dei cantieri, «se gli edifici hanno la fortuna di essere in ristrutturazione», dice Lorenzo Montesi, presidente dell’associazione culturale Aristoria che ha promosso l’iniziativa.

Il nome Aristoria è tutto un programma e racconta bene l’elaborazione di un progetto dal forte impatto civile oltre che culturale. Aristoria viene da aristo, anagramma di storia (ma anche nel significato “per pochi” dal greco) e porta con sé un ribaltamento totale. La storia è di tutti, dicono i ragazzi di Aristoria, ma «andava rifatta in un certo senso, riaffrontata e ristudiata». Ed ecco che al progetto di Furgoncinema se ne affianca un altro che deriva anche dalla vocazione per la public history di alcuni dei soci. Durante le serate lungo l’Appennino marchigiano gli abitanti saranno intervistati in modo da creare un database «per creare memoria sul sisma».

Pensieri, ricostruzioni, racconti e tanti volti per non disperdere un patrimonio umano fatto di resistenza e di amore per il proprio territorio. Non è un caso che il progetto di Aristoria sia patrocinato da tre università, quella di Camerino, di Macerata e di Modena, oltre che dall’Istituto storico della Resistenza di Macerata. Al progetto ha aderito anche Giometti Cinema che aiuterà nella consulenza per recuperare i film.

Il via il 21 giugno, giorno della festa della musica, a Matelica, un paese ricco di beni artistici e architettonici, da dove il sindaco Alessandro Delpriori, storico d’arte, sta facendo una battaglia per i paesi colpiti dal sisma proprio in nome del patrimonio culturale, il loro futuro sia dal punto di vista culturale che economico. Nella piazza centrale di Matelica (sopra), tra bellissimi palazzi, la prima proiezione. Gli spettatori di Furgoncinema potranno vedere il film muto Nosferatu del 1922, capolavoro del maestro espressionista tedesco Friedrich W. Murnau con le musiche dal vivo del gruppo jazz di Tolentino, gli Inventio. Dopo il 21, via al calendario delle proiezioni. Tutto gratis, i comuni dovranno solo fornire le sedie e una piazza.
Per informazioni www.aristoria.it.

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