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«Vivi la tua serata, chiacchiera con gli amici, bacia il tuo amore ma non dimenticarti di prendere un libro in regalo. La città dei lettori è questo: un progetto che vuole invitare alla lettura, con libri di qualità, regalando un libro proprio dove i libri non sono protagonisti. L’omaggio del libro è un gesto di condivisione della cultura e di responsabilità. Ogni libro regalato porta con se il piacere della lettura e la responsabilità del dono, che in questo caso è fortemente selezionato e deciso dall’Associazione Culturale Wimbledon, organizzazione promotrice dell’iniziativa». Così il giornalista e responsabile eventi della libreria Clichy, Gabriele Ametrano, racconta La città dei lettori, il progetto da lui stesso ideato con l’associazione culturale Wimbledon di cui fa parte insieme a Gianluca Caputo e Martina Lazzerini. Con questa iniziativa, da maggio a oggi,  ha già consegnato nelle mani di potenziali lettori quasi trecento libri, invitandoli a tuffarsi nelle pagine di grandi classici e di novità editoriali. «L’idea è quella di riacquistare lettori – spiega Ametrano – . Negli ultimi anni circa 4 milioni di persone si sono allontanate dalla lettura secondo i dati  dell’ Associazione Italiana Editori (Aie) . Un dato sconfortante, che in qualche modo deve essere combattuto». Da qui, dalla volontà di reagire a questa triste quadro italiano è partita il 4 maggio a Firenze l’iniziativa che nel frattempo ha già contagiato positivamente Volterra, Carrara e  Padova, mentre altre città si stanno attivando per  adottare il progetto. «Fino al 26 settembre sono stati programmati dodici appuntamenti in alcuni luoghi che faranno vivere la cultura nell’estate di Firenze. Lo scorso luglio è stato presentato il calendario dei quattro mesi successivi, da ottobre a gennaio, e – aggiunge Ametrano – ci si guarda a  dicembre quando saranno presentati gli eventi del 2018, da febbraio a maggio. Il traguardo sarà a giugno  del prossimo anno quando la Stazione Leopolda di Firenze diventerà “La città dei lettori” un evento che vuole cambiare la prospettiva degli appuntamenti editoriali nazionali ponendo al centro dell’attenzione il lettore e il libro».

La risposta a questo nuovo progetto è stata da subito di grande interesse. «Nei primi tre appuntamenti sono stati regalati 191 libri trasformando altrettante persone in lettori. L’obiettivo è arrivare nel 2018 a 4.000 volumi regalati, creando una nuova collettività di lettori». Il successo della manifestazione si deve anche all’abbinamento fra i luoghi scelti e i libri. «Chiunque passi la serata in uno dei luoghi scelti verrà omaggiato di un libro, che potrà scegliere tra almeno dieci titoli selezionati di case editrici italiane , una casa editrice per serata, con 100 copie disponibili». Come selezionate le case editrici?». Scegliamo fra quelle culturalmente più attive nel settore, sono tutte libere dall’ombra dell’editoria a pagamento o doppio binario, e le loro pubblicazioni rappresentano l’eccellenza nel mondo del libro», precisa l’ideatore del progetto. Fra i marchi coinvolti troviamo Sellerio, Voland, Edizioni Clichy, Sur, Newton Compton, Franco Cesati, Giulio Perrone e L’Orma. Scendendo più  nel dettaglio della casa editrice Sellerio è stata scelta la collana “Il divano” con, ad esempio, La casa del tesoro di Nathaniel Hawthorne e la traduzione di Eugenio Montale o Del Bello di Nicolò Tommaseo.  Nel carnet de La città dei libri c’è  la collana “Little Sur”, con autori sudamericani come Julio Cortázar o Juan Jose Arreola.  Le Edizioni Clichy sono presenti con la  collana “Sorbonne”, che ripropone figure di scienziati e intellettuali che hanno immaginato prospettive diverse del contemporaneo. Per Voland c’è Vanni Santoni  ma anche una popolare scrittrice come Amelie Nothomb. Con Newton Compton Editori e L’Orma arrivano Rimbaud, Verga, Emilie Bronte. Del lavoro di Giulio Perrone editore è stata selezionata Passaggi di Dogana che invita a viaggiare nella letteratura delle città europee. A questo nucleo iniziale si stanno aggiungendo anche altri esempi virtuosi di editoria. «Le case editrici coinvolte hanno un ricco catalogo a cui attingere e prestare attenzione, per qualità letteraria, scouting, idee e progetti editoriali». Nelle scelte spiccano l’interesse delle narrazioni, la contemporaneità dei testi o le peculiarità dei soggetti trattati, «perché il grande pubblico possa goderne e avvicinarsi alla lettura con interesse».

Se volete unirvi a “La città dei lettori”, l’appuntamento è per domenica 3 settembre al Bistrot Santarosa, sul Lungarno di Santa Rosa, il 13 settembre al Circolo AS Aurora in via Vasco Pratolini, 2 e il 27 settembre da Zenzero biocatering in via del Ponte Sospeso 22, a Firenze. «I libri –  precisano gli organizzatori – saranno distribuiti gratuitamente ai partecipanti, uno a testa, fino ad esaurimento della fornitura della serata, che sarà di cento copie ad appuntamento, con dieci titoli a serata, da Arthur Rimbaud a Julio Cortázar, da Jane Austen a Luigi Pirandello, passando per le nuove narrazioni di Amelie Nothomb e alle passeggiate letterarie insieme a James Joyce o Claudio Magris». Solo per fare degli esempi.  A chi riceverà il libro verrà chiesto di inviare una breve recensione che sarà  pubblicata sul sito www.lacittadeilettori.it e condivisa tramite social network.  Da Firenze, intanto,  il progetto si sta estendendo a  molte altre città, come accennavamo. Gli amici de La città del libro guardano lontano. Un’anticipazione? «Stiamo preparando un progetto per New York – rivela a Left Gabriele Ametrano -. A marzo 2018, porteremo libri di autori italiani nella Grande mela».

 

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