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E così è successo. I comunisti sono diventati manifestamente cattolici praticanti. Anche se loro mantengono i loro distinguo. Dicono che si tratta solo di cose interessanti, nessuna rinuncia ai propri valori.

Staino, vignettista storico de l’Unità nonché ultimo direttore dello stesso giornale prima della chiusura del giornale che fu del Pci ad opera dell’editore voluto da Renzi, fa le sue vignette per l’Avvenire.
Quale sia il motivo non si sa. Staino, a lungo presidente onorario dell’Uaar, associazione che promuove e difende i diritti degli atei, fa vignette per il giornale dei vescovi, uno tra gli ultimi rimasti a prendere fior di quattrini dai contributi diretti all’editoria. Peggio fa il manifesto, giornale comunista (come si definisce nel sottotitolo) che pubblica in allegato un libro di Jorge Maria Bergoglio alias papa Francesco. Entrambi dicono che non è come sembra. Non hanno abiurato ai loro ideali. Ma le parole del papa gli sono vicine. Sono parole di sinistra, dicono. Io veramente non capisco. Non vi capisco cari amici. Possibile che siate così disperati che non vi resta che buttarvi nelle braccia della Chiesa che, ovviamente, non aspetta altro? Forse avete paura. Forse non capite. Non riuscite a capire come sostenere ideali di sinistra e combattere le continue idee contrarie che vi arrivano addosso. Forse non sapete come combattere e opporvi a chi dice che siete morti e finiti con il crollo del comunismo dell’89. Purtroppo il comunismo è fallito. Lo era già dall’origine. Il modello di società immaginato da Marx non funziona. Il comunismo ha illuso masse di persone che avevano speranze genuine e vere. La promessa era grande ma non è stata mantenuta. E il motivo è in realtà semplice: il comunismo è fallito non tanto perché la teoria economica è sbagliata (e lo è). È fallito perché non ha un’idea di cosa sia un essere umano! L’unica cosa che pensa il comunismo dell’essere umano è il suo essere razionale.

In verità l’essere umano è solo in piccola, piccolissima parte, razionale. La vita di ognuno di noi è guidata e vissuta in modo irrazionale, inteso come una realtà interna sana e intelligente che però non risponde a logiche matematiche come vorrebbero le teorie economiche. Proprio qualche giorno fa è stato dato il Nobel per l’economia a chi ha pensato e teorizzato che l’essere umano, l’Homo oeconomicus come lo chiamano gli economisti, non ha un comportamento razionale. Ora tutto questo per dirvi, cari compagni, che vi sbagliate di grosso con il papa.

Vi ostinate a negare che esista una realtà irrazionale, non cosciente così, andate da chi dice di sapere di questo irrazionale quando in realtà è razionale come e più di voi. Non capite che in quel pensiero c’è un inganno mortale che fa morire anche quel vostro pensiero irrazionale di volere il bene degli altri. I cattolici non hanno alcun interesse al bene degli altri. Non lo hanno mai avuto nella storia e non lo hanno adesso.

Basta ricordare solo qualche concetto di base ma ce ne sono decine:
1. L’uguaglianza per la Chiesa è uguaglianza di fronte a dio. Questo significa che gli esseri umani per loro NON sono tutti uguali. Chi non crede in dio NON È UGUALE a chi crede. Come dire che è meno umano. È famosa la frase di questo papa che dice “Un bambino battezzato NON È UGUALE ad un bambino non battezzato”. Come dire che il bambino non battezzato lo possiamo tranquillamente ammazzare, perché non è un essere umano. Questo si chiama RAZZISMO cari compagni.
2. Devo ricordare che idea ha la Chiesa delle donne? Ricordate che le donne nella Chiesa (le suore) vanno in giro con un velo che copre i capelli? Se una donna va in visita dal papa si deve mettere il velo. Vi devo ricordare la posizione della Chiesa nei confronti della contraccezione e dell’aborto?
3. Ve lo siete dimenticato lo scandalo orribile della pedofilia nella Chiesa? Ah certo voi dite “ma questo papa è tanto bravo, ha risolto tutto!” Siete sicuri sicuri? Ragazzi, siete giornalisti, informatevi! Informatevi e informate correttamente i vostri lettori. E se ancora sostenete che sono poche pecore nere allora perché la Chiesa sistematicamente protegge i preti pedofili evitando che vadano a processo? Perché sostiene che un aborto è un peccato mortale e invece un prete pedofilo commette solo un peccato contro la morale?

Forse non lo capite perché non lo vedete ma il prete pedofilo uccide il bambino perché annulla la sua realtà, che non ha la sessualità che si svilupperà solo alla pubertà. L’aborto invece non uccide nessuno. Non c’è l’essere umano prima della nascita. Per quello che ci riguarda noi di Left sosteniamo senza nessun tipo di incertezza l’essere atei come elemento fondante di una sinistra che voglia essere autentica, ossia interessata veramente agli esseri umani e alla loro realizzazione. Ciò che ci permette di non avere dubbi e di non confonderci è una teoria che dice esattamente cos’è un essere umano, qual è la sua origine e qual è il senso del suo essere al mondo. Non c’è bisogno di dio. Anzi. Siamo in grado di comprendere cosa è dio, o meglio cos’è il pensiero che viene detto “dio”. Sappiamo perché “l’uomo crea dio”. Noi conosciamo la pulsione di annullamento, quella dinamica che compare nella malattia mentale, quella che rende anaffettivi e stupidi, il massimo della distruzione degli esseri umani. È la stessa dinamica che alla nascita, come ha spiegato Francesca Fagioli in tv a Linea Notte il 9 ottobre, realizza il massimo della creazione quando, fusa alla vitalità del corpo, è fantasia di sparizione: annullamento del mondo inanimato e fantasia di rapporto con un altro essere umano. Questa teoria fonda una nuova antropologia oltre che una nuova psichiatria. Ciò che ci permette di sapere tutte queste cose e molte altre è la teoria della nascita di Massimo Fagioli. Sì sempre lui. Quello di cui insisto a scrivere sempre. E il motivo è perché mi è incomprensibile questa ottusità assoluta di certa sinistra: ma è così difficile leggere un libro di Massimo Fagioli invece che un libro del papa?

L’editoriale di Matteo Fago è tratto da Left in edicola


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