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Secondo alcuni, alle elezioni politiche di marzo addirittura il 70 percento dei giovani potrebbe decidere di rimanere a casa e non votare. Più in generale, dal racconto di stampa e televisione emerge il ritratto di una generazione disinteressata alla vita politica – non solo elettorale – del Paese. Indifferenza e rassegnazione sembrano essere la cifra di un’intera generazione. C’è il rischio, però, che si tratti di una semplice fotografia del dato più esteriore. Una spiegazione che non spiega e che non aiuta a capire possibili traiettorie future. Per andare più in profondità abbiamo fatto alcune domande a Liam Young. Ebbene sì: come si evince dal nome non è italiano. E no, non è un esperto sociologo.

Liam è nato a Lincoln (Inghilterra), e ha solo 21 anni. Scrive per Independent, New Statesman, e Vice. L’8 marzo in Gran Bretagna uscirà il suo primo libro. Rise, questo il titolo, racconta di una generazione, quella dei giovani e dei giovanissimi, che si alza in piedi (rise, per l’appunto) contemporaneamente all’ascesa di Jeremy Corbyn a leader del Labour party. E diventa protagonista. Dopo che per anni nessuno l’aveva vista. Liam, in un’epoca in cui i processi politici sono sempre più interrelati e sempre meno costretti entro gli angusti confini nazionali, può offrirci nuove lenti e aiutarci a gettare una luce diversa sulla nostra situazione, nel qui ed ora dell’Italia che si avvicina al voto del 4 marzo, con i giovani – apparentemente – assenti dal dibattito pubblico.

Il soggetto collettivo del tuo Rise sono i giovani britannici. Ci racconti qual è la loro situazione e com’è cambiato il loro rapporto col resto della società?
I giovani si trovano in una situazione difficile in tutto il mondo. So che i giovani italiani stanno affrontando problemi simili a quelli che esistono qua in Inghilterra. Parte del messaggio del libro, non a caso, è che una rivoluzione mondiale che coinvolge le giovani generazioni è in corso. In molti Paesi occidentali i giovani si stanno ribellando contro un’economia e un sistema politico ingiusti, in alcuni casi con più successo che in altri. Nel passato, i politici hanno affrontato le elezioni senza…

Sui militanti del Labour e sull’associazione Momentum, che sostiene con passione Jeremy Corbyn, su Left del 23 febbraio potete leggere anche un focus firmato da Domenico Cerabona

L’intervista di Bethan Bowett-Jones e Giuliano Granato a Liam Young prosegue su Left in edicola


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