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Un’orrenda campagna elettorale. C’è in giro una pessima aria sia per i toni utilizzati che per i programmi sbandierati; una campagna fatta di “inciuci”, trasformismi, alleanze improbabili, promesse irraggiungibili e paure incontrollate. Il panorama che si staglia davanti al povero elettore, di giovane o di vecchia data, è davvero desolante. C’è chi fa a gara a chi la spara più grossa, chi continua a scindersi in formazioni sempre più piccole e chi invece si unisce in coalizioni del tutto improbabili; il tutto orchestrato con una legge elettorale che è fatta a posta per mettere gli amici nei posti giusti, per fare i forti con i forti e i deboli con i deboli, per rendere il sistema di voto assolutamente astruso. Negli ultimi tempi ci si sono messe anche le violenze e le aggressioni fisiche oltre quelle verbali, che campeggiano sui social e sui giornali, a rendere il clima ancora più triste e preoccupante.

La preoccupazione è il sentimento che sale quando si osserva la realtà politica e sociale non solo italica, ma anche europea e mondiale: con la crescita esponenziale dei movimenti xenofobi e di ultra destra; l’innalzamento della povertà e il peggioramento delle condizioni lavorative dei ceti medio-bassi; l’erosione dei diritti sociali; i revisionismi storici che sdoganano il fascismo e paventano il pericolo di un comunismo redivivo. Le persone stanno male e si odiano, politica e cultura alimentano odi e paure. Fin qui il circolo è vizioso e non ne usciamo. Occorre allora trovare il bandolo della matassa e orientarsi nel labirinto: occorre una luce, seppur flebile e piccola, anche una lucciola, che indichi l’uscita dal tunnel.

Proviamo allora a riavvolgere il nastro e a raccontare in modo diverso fatti e protagonisti di questo gelido febbraio che ci prepara a un incerto e tiepido marzo.

In questa orrenda campagna elettorale qualcosa si muove. Nel polo tripartito che si staglia sui cartelloni elettorali: fra centro-destra, centro-sinistra e Movimento 5 stelle qualcosa nasce, in modo sregolato, frammentato e confuso, ma a sinistra le due forze politiche di Liberi e uguali e Potere al popolo potrebbero finalmente raccogliere quei voti di delusi, arrabbiati, disperati che hanno assistito allo smantellamento assoluto e totale della sinistra messo in atto da Matteo Renzi dal 2013 a oggi. Che con lui la sinistra…

L’articolo di Elisabetta Amalfitano prosegue su Left in edicola


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