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Se avete bambini – ma anche se non ne avete – a cui vorreste trasmettere i valori della Resistenza, l’importanza del coraggio, della libertà e della fratellanza tra i popoli, questi quattro libri pubblicati da Gallucci editore fanno al caso vostro.

Bella Ciao, illustrato da Paolo Cardoni, a cui è anche allegato un cd con le musiche dei Modena City Ramblers, trasforma in colori e figure il testo della famosa canzone partigiana. Ogni tavola ripercorre una strofa della canzone, dall’invasore che marcia in città, fino al fiore piantato in montagna. Nota in tutta il mondo, “Bella Ciao” è stata tradotta in moltissime lingue, tra cui inglese, curdo, turco, spagnolo e anche cinese. Col tempo è diventato un inno di resistenza contro ogni forma di oppressione, al punto da venire usato di recente in diverse manifestazioni fuori dall’Italia: Syriza, il partito greco di Alexis Tsipras che ha vinto le elezioni nel 2015, ha concluso la sua campagna elettorale proprio con “Bella Ciao”; nel 2011 è stata cantata più volte dagli attivisti di Occupy wall street e alcuni manifestanti l’hanno intonata durante le proteste di piazza Taksim contro il premier turco Recep Tayyip Erdoğan nel 2013.

Paolo Cardoni è un disegnatore romano nato nel 1953. Per la stessa casa editrice ha illustrato anche La storia degli uomini e Piccolo marinaio dei tre oceani. È stato anche direttore artistico del cartone animato La freccia azzurra, tratto dall’omonimo racconto di Gianni Rodari.

I Modena City Ramblers sono un gruppo folk italiano formatosi a Modena nel 1991 che ha spesso reinterpretato canzoni popolari italiane legate alla resistenza.

Una illustrazione di “Bella Ciao” 

C’è poi Imagine, basato sull’omonima canzone di John Lennon, illustrato dal francese Jean Jullien e tradotto da Altan, con l’introduzione scritta da Yoko Ono. Protagonista di questa raffigurazione del famoso inno alla pace e alla fratellanza è un piccione, che attraversa un limpido cielo azzurro pastello, sotto al quale tutte le creature convivono in pace. Il libro è un invito ai bambini a continuare a sperare e lavorare per un mondo migliore, senza confini, oggi più marcati che mai, né violenza, né soprusi.

Jean Jullien è un artista francese che vive a Los Angeles particolarmente attivo sul web. Moltissimi dei suoi lavori si possono trovare sul suo sito.

Al centro, il piccione protagonista di “Imagine”

Libertà, la poesia del 1942 di Paul Eluard diventa un “libro a fisarmonica”, che in ogni piega cela i paesaggi che vengono descritti nei versi tradotti da Franco Fortini. Scritta durante il secondo conflitto mondiale, è un elogio ad uno tra i più preziosi valori dell’uomo, che, nel periodo in cui la poesia è stata scritta, veniva messo in discussione dalla violenza del nazifascismo.

Paul Eluard, poeta francese nato nel 1895 e morto nel 1952, è stato ispirato dai grandi eventi del suo tempo – i conflitti mondiali e le rivoluzioni sociali e tecnologiche – a scrivere poesie e contribuire così alla nascita del movimento surrealista.

La copertina di Libertà

Storia di Leda racconta la storia fittizia di una bambina di dieci anni, la Leda del titolo, che fa la staffetta partigiana nel maggio del 1944. Un giorno come un altro, Leda sta pedalando con la sua bici per portare un messaggio ad un’unità di partigiani, quando incontra una pattuglia tedesca ed è costretta alla fuga. I tedeschi stanno per raggiungerla ma viene salvata da uno stravagante anziano che vive in una grotta e si fa chiamare Mago. Prende così il via una storia che insegna ad apprezzare la virtù del coraggio e il valore della memoria.

Scritto da Ermanno Detti, nato a Manciano, classe 1939. Detti ha pubblicato con Gallucci Favole di campagna e I viaggi curiosi di Nico e Mina.

I disegni sono di Roberto Innocenti. Nato nel 1940 a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, Innocenti è uno dei più grandi disegnatori al mondo. È infatti l’unico italiano ad aver vinto il premio Hans Christian Andersen, il più importante riconoscimento internazionale nel campo della letteratura per l’infanzia.

Una delle tavole che narrano la Storia di Leda

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