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“Il prezzo della libertà è molto alto e dobbiamo pagarlo sempre, devi continuare a guardare, perché altrimenti il marciume si insinua”. L’ha detto il reporter David Goldblatt, morto lunedì mattina nella sua terra, dove è nato 87 anni fa: il Sud Africa. Protesta e denuncia. Con le sue foto, dal 1948, ha documentato la persecuzione razziale del suo paese negli anni più turbolenti dell’apartheid.

Leggenda del fotogiornalismo internazionale,figlio di due lituani scappati alle persecuzioni antisemite, il fotografo verrà seppellito al West Park Cemetery di Johannensburg il 26 giugno.

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