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Benedetto pensiero renano! Che temperature ariane, oggi!». Maestro, che piacere! esclama il cronista incontrando il noto filosofo per le strade di un quartiere studentesco della Capitale. Il luogo più vicino possibile all’accademia, alla facoltà di Filosofia. Così s’era pensato quando abbiamo dato l’appuntamento al peggior nemico del turbocapitalismo apolide, che si frega le mani e batte i piedi visibilmente infastidito dalla tramontana che ha abbattuto la colonnina di mercurio dei barometri. Maestro, incalza il cronista, ci spieghi: mica sarà pensiero debole avere un debole per il pensiero debole?

Ma il “proprietario del 90% della fuffa mondiale” (cit. Lercio) sembra non aver sentito la domanda, si guarda intorno infastidito dalla variopinta fauna studentesca e si dilegua imprecando – ma con forbita eloquenza – contro l’Erasmus, tentatore della gioventù, corruttore di codici genetici italici, e contro la svilirizzazione genderista evidente negli stili di vita esibiti nel quartiere. Per non parlare della presenza migrante, chiaro indizio dell’attuazione del Piano Kalergi per la sostituzione degli europei con immigrati africani. «Tocco con mano – dice alzando i tacchi visibilmente disgustato – che esiste oggidì siffatta abitudine di sprecare la propria esistenza con l’edonismo fedele al multiculturalismo radical chic mentre invece sarebbe d’uopo starsene nella propria magione a sorseggiare una tisana mentre si studiano le opere dello Hegel o dello Aristotile».

E ora che si fa? Volevamo intervistarlo perché potrebbe correre per i Cinque stelle a sindaco di Firenze sebbene sia torinese, sembra che abbia già in mente una bozza di programma per ripartire dalla Firenze ficiniana (nel senso del neoplatonico Marsilio) contrapposta al «bazar post-identitario».

Non ci resta che ripiegare su Alessio Spataro, non altrettanto noto disegnatore satirico ma biografo ufficioso del nostro, autore di Le avventure rossobrune di Ego Fuffaro (ShockDom): segno quasi disneyano con venature underground che…

L’articolo di Checchino Antonini prosegue su Left in edicola dall’11 gennaio 2019


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