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Del Portogallo si parla poco eppure è un caso particolare in questa Europa. Il Paese ha un governo socialista presieduto da Antonio Costa e sorretto dall’esterno da due forze di sinistra “radicale”. Una è la Cdu e cioè l’unione tra il Partito comunista e i verdi. Il Pcp fa parte al Parlamento europeo del Gue. L’altra è il Bloco de Isquierda formazione di origine sessantottina che sta sia nel Partito della Sinistra Europea che nrl Gue. La Cdu alle politiche prese l’8% e il Bloco il 10%. Questi voti furono decisivi per consentire un governo di cambiamento e mandare all’opposizione la destra del partito socialdemocratico che pure era stato il più votato.
Si pose così fine ad anni di austerità cominciati purtroppo con un altro governo socialista quello dell’allora leader Socrates. Anni durissimi con una serie di memorandum che furono particolarmente duri al punto da portare la Corte Costituzionale a invalidare una serie di misure ricorrendo alla Costituzione nata dalla Rivoluzione dei garofoni e che letteralmente proibisce di esercitare misure che risultino crudeli verso il popolo.
Durante i memorandum il governo era passato alla destra ma erano cresciuti grandissimi movimenti contro la Troika.
Ora il governo delle sinistre è intervenuto su punti fondamentali come l’aumento del salario minimo e il ripristino di tredicesima e scatti salariali nel pubblico impiego.
Poi un programma di opere di pubblica utilità.
Il risultato lo si vede anche nei dati macroeconomici con una crescita di Pil del 2,5% nel 2017, del 2% nel 2018 e stimata all’1,5% quest’anno.
Soprattutto è migliorata la vita della gente anche se rimangono le forti diseguaglianze e la concentrazione del potere in poche famiglie cosa di cui parla questo documentario ripreso dal sito del Bloco de Isquierda.

PER APPROFONDIRE

Donos de Portugal from Donos de Portugal on Vimeo.

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