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Proponiamo questa intervista ad Alberto Garcon, leader di Izquierda Unida e deputato di Unidas Podemos, perché la connessione tra la manifestazione del primo maggio da cui parla e la situazione politica spagnola è molto evidente e dà forza alle parole dette. Garcon dice che serve un governo che ridia ai lavoratori diritti e condizioni di vita che sono stati loro tolti e che faccia una politica sociale ma anche economica che vada in questa direzione.

Per Garcon il nuovo governo deve essere un governo fondato sulle sinistre e dunque su Psoe e Unidas Podemos. Il Psoe sta incontrando anche le altre forze politiche ma non può pensare di “fare da solo” magari convergendo sul sociale a sinistra e sull’economico con Ciudadanos. Ciudadanos sulla economia è di destra. E in campagna elettorale il Psoe ha accusato tutte e tre i partiti di destra di essere pericolosi per la Democrazia. Un governo che convergesse con Ciudadanos sull’economia sarebbe di destra. Certo ora il Partito Popolare prende le distanze da Vox e lo definisce di estrema destra. È un modo di far politica diverso dal mio, dice Garcon. E aggiunge con chiarezza che non ci sono cambiali in bianco che possano essere date al Psoe che non ha la maggioranza assoluta e che occorre piuttosto un accordo a sinistra per un governo stabile che dia risposte sociali ed economiche a lavoratrici e lavoratori. Detto in corteo del primo maggio è molto chiaro.

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