Qual è il voto utile per le prossime europee? E utile a chi e a che cosa? E, ancora prima, c’è un voto utile? Da quando sono finiti in soffitta i voti dati per identità – personale, di classe o addirittura di famiglia – l’affanno è chiedersi ogni volta come usare il proprio voto.
Sarà bene sapere che chi si è molto dato da fare per porre termine ai voti identitari è altrettanto impegnato nel “vendere” ogni volta la motivazione più adatta, o alla moda. Soprattutto se uno pensa, come chi comanda oggi, che ormai la Storia sia finita e il pensiero sia – in fondo – unico, perché unico è il modello sociale possibile. Così, il gioco delle motivazioni diviene una sorta di marketing o gioco di ruolo. Ma sarà altrettanto bene sapere che dietro questa sorta di fiction c’è una realtà che resta purtroppo intrisa di lacrime e sangue. Seguire queste lacrime e questo sangue, e magari anche qualche voglia di ridere in faccia al “re nudo”, è una buona guida al voto.
Infatti il primo problema è che si è persa la connessione con la propria condizione, o tra essa e le sue cause, e cioè la politica. Magari non ovunque e non per chiunque, e c’è anche da chiedersi perché. Capita ad esempio ch…
[su_divider style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]
[su_button url=”https://left.it/left-n-19-10-maggio-2019/” background=”#a39f9f” size=”7″]SOMMARIO[/su_button] [su_button url=”https://left.it/prodotto/left-19-2019-10-maggio/” target=”blank” background=”#ec0e0e” size=”7″]ACQUISTA[/su_button]
[su_divider text=” ” style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]





