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Io non so se in politica sia regolare e abituale festeggiare anche un mancato crollo, una sfiorata sparizione oppure un successo che si mantiene sulla stessa linea precedente ma devo ammettere che questa soddisfazione in casa Pd mi lascia piuttosto perplesso, se posso dirlo.

Il perché è presto detto, basta guardare il numero di voti:

Politiche 2018 vs Europee 2019 (voti in termini assoluti non percentuali)

M5s 2018: 11 milioni di voti
M5s 2019: 4,5 milioni

Pd 2018: 6,1 milioni
Pd 2019: 6 milioni

FI 2018: 4,6 milioni
Fi 2019: 2,3 milioni

Lega 2018: 5,7 milioni
Lega 2019: 9,1 milioni

In sostanza il Pd ha perso 100.000 voti (sì avete letto bene, perso) rispetto alle precedenti politiche mentre la Lega ne ha guadagnati 3.400.000.

Davvero sicuri che ci sia da esultare? Siamo davvero sicuri che un partito che ha ceduto una parte del proprio simbolo a Calenda (rinunciando di fatto a dialogare seriamente con la sinistra) e che perde 100.000 voti rispetto le precedenti pessime elezioni abbia da brindare?

La politica è strana. Vincono tutti. Nonostante i numeri.

Avanti così, mi raccomando.

Buon martedì.

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