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A Bibbiano la Procura di Reggio Emilia ha scoperto una storia che mette i brividi e riguarda bambini scippati alle loro famiglie e dati in affidamento per business. Una storia dolorosa, macabra, addirittura orribile nelle sevizie psicologiche che i minori si ritrovavano a sopportare e con protagonisti quelli che dovrebbero invece essere i garanti dei minori.

Sarà per la mia adozione ma quando leggo storie così mi viene da pensare alle parole che non esistono nemmeno sul vocabolario e che invece servirebbero per riuscire a descrivere lo squarcio dentro al cuore dei piccoli e dei loro genitori, incastrati in un meccanismo che soffoca gli affetti e li disgrega facendone pezzetti sparsi in giro.

Un’analista che ha il coraggio di dire “facciamo il funerale al tuo papà” a un bambino per convincerlo a dimenticarlo è un orco che segna un buco nero e che merita tutto il sprezzo che siamo capaci di spremere.

La vicenda di Bibbiano però è diventata anche l’occasione per la disputa politica di quelli che vorrebbero cambiare discorso dalla vicenda di Sea Watch e dall’orribile atteggiamento del ministro dell’interno. Come al solito, incapaci di rispondere sul merito delle questioni, i partiti al governo non aspettano altro che qualche segnale da qualsiasi procura in giro per l’Italia per dimostrare che anche gli altri sono sporchi e cattivi e così, più del dolore umano dei bambini, è stata tutta una rincorsa ad accusare il Pd e il suo sindaco. È un’abitudine tutta italiana quella di starnazzare a caso, del resto, che funziona sia a destra che a sinistra.

Luigi Di Maio, ad esempio, alle 12.55 del 27 giugno ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui attaccava il sindaco Andrea Carletti ritenendolo responsabile di tutta la vicenda e parlando di “politici che coprivano” il vergognoso giro di affari. Così in questi giorni se vi capita di scrivere di Sea Watch vi ritrovate sempre qualche pappagallo pronto a dire “e allora il Pd a Bibbiano?”.

Chi segue il buongiorno sa che da queste parti non siamo mai stati teneri con i democratici ma c’è un piccolo dettaglio che andrebbe riportato: sono le parole del procuratore Mescolini che si occupa dell’inchiesta e dice che il sindaco, appunto, “risponde solo di abuso d’ufficio e falso. Gli viene contestato di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma non è coinvolto nei crimini contro i minori”. Chissà se qualcuno se ne accorgerà. Chissà se qualcuno chiederà scusa.

Ma ciò che conta in fondo è solo aggiungere merda al ventilatore.

Buon lunedì.

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