Niente discorsi di fine anno da queste parti ché siamo nel bel mezzo di tutto. Però per l'ultimo giorno dell'anno mi è tornata in...

Niente discorsi di fine anno da queste parti ché siamo nel bel mezzo di tutto. Però per l’ultimo giorno dell’anno mi è tornata in mente una poesia, a pensarci ha una forza dirompente di questi tempi la poesia, di Danilo Dolci che in fondo è anche un augurio denso, bello, pulito.

«C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato».

Buon anno con l’augurio di essere sognati.

Giulio Cavalli
Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.