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Ieri è accaduto l’ennesimo omicidio: un bambino di 10 anni si è intrufolato in un carrello di un Boeing 777 che era decollato dalla capitale della Costa d’Avorio per atterrare a Parigi. Il bambino non è sopravvissuto alle rigidissime temperature dovute all’altitudine ed è arrivato morto. L’ennesimo morto mentre cerca il diritto di avere speranza. Muoiono per mare, per terra e per cielo: è una lezione per chi crede di potere fermare le persone quando scappano dalla fame e dal piombo.

La notizia ovviamente ha fatto il giro dei media e dei giornali e quindi anche dei social. Proprio sui social si sono sprecati i soliti commenti di chi vede l’immigrazione come un pericolo per il proprio piccolo cortile. Sono gli stessi che inneggiano a Trump e che poi si stupiranno per i profughi che la guerra in Medio Oriente irrimediabilmente riverserà in Europa. Sono quelli che agiscono e abitano negli spazi ristretti del proprio piccolo cortile assolutamente inconsapevoli della complessità del mondo e infatti non riescono a mettersi in discussione nemmeno per un bambino morto nel carrello di un aereo.

C’è una signora, di una certa età, che ha commentato la notizia scrivendo “ha pensato di farsi rimborsare il biglietto?”. È una signora che nella foto del suo profilo Facebook stringe in braccio una bambino. Scorrendo la sua bacheca si ritrova una donna anziana fiera di essere di destra che pubblicizza la sua pizzeria a Milano, che ci mostra il suo pane fresco e che offende quelli che votano il PD.

Una persona, una nonna, che mette mano alla tastiera per ironizzare su un bambino che potrebbe essere suo nipote e che invece riesce a trattare come oggetto estraneo semplicemente per il diverso luogo di nascita. Ora, sia chiaro, non è lei che ci interessa e non è lei il paradigma di tutti i problemi ma sarebbe curioso sapere cosa spinga una donna così a sputare su un bambino per il gusto di farlo.

Perché in fondo la chiave di questo pessimo momento è proprio nella cattiveria degli insospettabili, che sono poi gli stessi che portano gli impresentabili a poter raccogliere credibilità (e voti) che sono inimmaginabili.

Cara signora Marcella, cosa la spinge ad essere così gretta? Quale disperazione la spinge a desiderare così fortemente la disperazione degli altri? Ci pieghi, davvero.

E stringa forte suo nipote.

Buon giovedì.

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