L'Italia non è un Paese razzista, dicono, eppure le cose per chi ha la pelle di un colore diverso non sono facili, i nostri figli ce lo raccontano quasi tutti i giorni. Una cultura antirazzista parte anche dal coraggio di fare leggi necessarie come quella sulla cittadinanza, come l’abolizione dei decreti sicurezza, come l’annullamento degli accordi con la Libia. Un Paese che promuove la pacifica convivenza tra diverse etnie e l’antirazzismo non può rifinanziare la guardia costiera Libica. Questo ci rende complici di atroci violenze. È arrivato il momento del coraggio e della determinazione, non possiamo più aspettare. Provate a immaginare come possa essere la vita per chi viene qui per migliorare la propria esistenza senza avere nulla, per chi viene qui talvolta proprio per poter continuare a vivere. Provate a pensare ai loro figli, ai bambini nati qui, che di fatto sono un ponte tra culture diverse perché portano con sé, in eredità, la cultura del Paese di origine e la fondono con la nostra. Sono anni che sentiamo parlare di ius soli e ius culturae quasi fossero un braccio di ferro tra avversari politici. Dare la cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri, a chi in Italia impara a parlare, a camminare e a vivere, a chi in Italia studia e si forma, è un atto di civiltà dovuto e siamo già in estremo ritardo. È un atto di civiltà dovuto che aggiunge diritti a tutti e non ne toglie a nessuno. È un atto di civiltà dovuto che crea comunità e senso di appartenenza e di questo, il nostro Paese, ha estremo bisogno. Ed è ora di dire chiaramente che i diritti civili non sono in alcun caso alternativi ai diritti sociali. Quando ci dicono: «Con la disoccupazione che c’è pensate alla cittadinanza per i figli degli immigrati»; quando ci dicono: «L’Italia è in ginocchio per il Covid, tutto crolla e voi pensate a dare la cittadinanza ai figli degli immigrati», ecco, quando ci dicono questo ci... -*- L'autrice: Gabriella Nobile ha fondato l’associazione Mamme per la pelle che è tra i promotori della manifestazione del 3 ottobre a Roma per una legge sulla cittadinanza. Ha scritto il libro I miei figli spiegati a un razzista, edito da Feltrinelli con la prefazione di Liliana Segre [su_divider style="dotted" divider_color="#d3cfcf"]

L'articolo prosegue su Left del 2-8 ottobre 2020
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L’Italia non è un Paese razzista, dicono, eppure le cose per chi ha la pelle di un colore diverso non sono facili, i nostri figli ce lo raccontano quasi tutti i giorni. Una cultura antirazzista parte anche dal coraggio di fare leggi necessarie come quella sulla cittadinanza, come l’abolizione dei decreti sicurezza, come l’annullamento degli accordi con la Libia. Un Paese che promuove la pacifica convivenza tra diverse etnie e l’antirazzismo non può rifinanziare la guardia costiera Libica. Questo ci rende complici di atroci violenze.
È arrivato il momento del coraggio e della determinazione, non possiamo più aspettare.
Provate a immaginare come possa essere la vita per chi viene qui per migliorare la propria esistenza senza avere nulla, per chi viene qui talvolta proprio per poter continuare a vivere. Provate a pensare ai loro figli, ai bambini nati qui, che di fatto sono un ponte tra culture diverse perché portano con sé, in eredità, la cultura del Paese di origine e la fondono con la nostra. Sono anni che sentiamo parlare di ius soli e ius culturae quasi fossero un braccio di ferro tra avversari politici.
Dare la cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri, a chi in Italia impara a parlare, a camminare e a vivere, a chi in Italia studia e si forma, è un atto di civiltà dovuto e siamo già in estremo ritardo. È un atto di civiltà dovuto che aggiunge diritti a tutti e non ne toglie a nessuno. È un atto di civiltà dovuto che crea comunità e senso di appartenenza e di questo, il nostro Paese, ha estremo bisogno. Ed è ora di dire chiaramente che i diritti civili non sono in alcun caso alternativi ai diritti sociali. Quando ci dicono: «Con la disoccupazione che c’è pensate alla cittadinanza per i figli degli immigrati»; quando ci dicono: «L’Italia è in ginocchio per il Covid, tutto crolla e voi pensate a dare la cittadinanza ai figli degli immigrati», ecco, quando ci dicono questo ci…

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L’autrice: Gabriella Nobile ha fondato l’associazione Mamme per la pelle che è tra i promotori della manifestazione del 3 ottobre a Roma per una legge sulla cittadinanza. Ha scritto il libro I miei figli spiegati a un razzista, edito da Feltrinelli con la prefazione di Liliana Segre

L’articolo prosegue su Left del 2-8 ottobre 2020

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