Draghi ha scritto di queste realtà in una relazione per il gotha della finanza. Che ne farà ora da presidente del Consiglio? Si chiamano zombie firms (imprese zombie) o walking deads (morti che camminano). A loro è dedicato uno dei capitoli centrali dello studio preparato da Mario Draghi (quando non era ancora presidente incaricato) e Rayan Raghuram, economista ed ex direttore della Banca centrale indiana, per il Gruppo dei Trenta, che raggruppa personalità influenti del mondo economico mondiale, in particolare ex presidenti di banche centrali, pubblicato a dicembre del 2020. Titolo: Reviving and restructuring the corporate sector post-Covid, rivitalizzare e ristrutturare il settore delle imprese dopo il Covid.

Per capire di cosa parliamo dobbiamo sapere che questa definizione cinicamente eloquente, zombie firms, è dedicata al quinto livello, l’ultimo, con cui questo studio classifica le imprese. Sono quelle che probabilmente sarebbero morte se in tempo di pandemia non ci fosse stato denaro facile a cui hanno attinto e rispetto al quale saranno con ogni probabilità insolventi.

Il che alimenta un’altra delle bombe che sono disseminate nel mondo in piena crisi pandemica ed economico-sociale, quella dei crediti deteriorati. Tanto grande ed esplosiva che la Commissione europea le ha dedicato il 17 dicembre scorso una comunicazione per presentare la propria strategia di salvataggio.

Ma andiamo con ordine. Partiamo dall’economia reale, le imprese. La relazione di Draghi e Raghuram, come detto, le classifica in 5 tipologie. Per ciascuna sono indicati gli…


L’articolo prosegue su Left del 12-18 febbraio 2021

Leggilo subito online o con la nostra App
SCARICA LA COPIA DIGITALE

SOMMARIO

Commenti

commenti