La centralità dell’Africa nella geopolitica internazionale è accompagnata da grandi processi di trasformazione. A dispetto di una narrazione che parla solo di un luogo colpito da guerre e catastrofi naturali, è in atto una significativa crescita economica e tecnologica. E demografica

Entro il 2025 una persona su tre sarà nata in Africa. Un boom demografico che comporterà un ulteriore aumento della domanda di risorse, educazione, sanità, edilizia abitativa e lavoro. Se si guarda all’Indice di sviluppo umano dei Paesi africani, il suo livello medio è cresciuto del 24% dal 1991 al 2018 e si prevede che crescerà del 30% dal 2018 al 2063. L’aspettativa di vita media, che attualmente è a quota 65 anni, arriverà a circa 78 nel 2063.

Sono questi i trend che stanno vivendo i popoli africani. E che li mettono di fronte a nuove sfide da affrontare. Una su tutte: che questa crescita sia accompagnata da un incremento reale di democrazia, di pace, e che questo vada a beneficio dei cittadini d’Africa e non di oligarchie corrotte, di multinazionali o potenze straniere. Affinché le cose vadano in questo modo, innanzitutto, è necessario che diffusamente nel grande Continente si raggiungano determinati obiettivi.

E proprio da questi traguardi da conquistare, e dai trend in atto che abbiamo citato, si sviluppa l’analisi di African Futures 2030. Un corposo dossier appena pubblicato e realizzato per l’Istituto dell’Unione europea per gli studi sulla sicurezza – l’agenzia Ue che fornisce analisi su temi di politica estera, security e difesa – da una Task force di analisti e istituzioni europee ed africane creata nel 2019. Il report delinea alcuni scenari prossimi venturi, ci permette di volgere uno sguardo a quella che potrebbe essere l’Africa fra un decennio, e disegna alcuni percorsi per raggiungere un futuro «integrato e prospero». Tracciati si inseriscono in quello che viene definito come viatico principale, come un «fattore chiave che guida le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali in Africa nel prossimo decennio»: l’attuazione dell’Area di libero scambio continentale africana (Afcfta) divenuta operativa a gennaio 2021.

«L’idea di creare un mercato unico tra i Paesi africani, in cui potranno circolare più facilmente persone, beni, servizi, è…

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L’articolo prosegue su Left del 9-15 aprile 2021

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