Dopo anni di impunità e silenzi sull’assassinio di Carlo Giuliani, i casi Aldrovandi e Cucchi hanno aperto gli occhi dell’opinione pubblica sulla realtà degli abusi delle forze dell’ordine. Grazie anche al ruolo della stampa che è riuscita finalmente a scardinare la propaganda istituzionale. Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo ne parlano in “Rincorrere il vento – Genova 2001” di Gianluca Peciola. Ecco il loro contributo

19-22 luglio 2001. Genova. Una mobilitazione internazionale per l’umanità e la Terra trasformata in tragedia. La scuola Diaz, la caserma di Bolzaneto e, soprattutto, Carlo Giuliani.

Una giovane vita distrutta e il corpo di un ragazzo violentato. La verità su quanto accaduto si saprà grazie alle inchieste dal basso e, tanto tempo dopo, all’opera di un magistrato vero, un Pm come si deve: Enrico Zucca. Ma verità e giustizia non coincideranno a causa di un sistema malato. Carlo Giuliani non avrà né l’una, né l’altra. L’opinione pubblica è importante, sempre. Fa la differenza nel restituire o calpestare la dignità già rubata alle vittime insieme al loro sangue. Assassina è stata, in tal senso, la narrazione di quegli eventi fatta dai media dominanti. Le vittime della Diaz e di Bolzaneto sono state associate, in Tv, alle devastazioni perpetrate dai black bloc. Un’associazione che ha avuto, come punto di caduta narrativo, la…


L’articolo prosegue su Left del 16-22 luglio 2021

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