Il segretario del Pd pubblica il suo manifesto politico sul nuovo ordine europeo su un giornale che il giorno dopo elogia il battaglione neonazista Azov. E poi si massacra l’Anpi, chi si oppone all’aumento delle spese militari viene considerato un disertore…

Scorrendo solo un po’ di notizie, al di là di quelle terribili sulla guerra. Cosa è accaduto negli ultimi giorni?

Il segretario del Pd Enrico Letta ha scelto Il Foglio (giornale con più bonifici dallo Stato che lettori) per farci dono del suo manifesto politico. L’ha fatto sul giornale dei liberali che sono dalla parte delle libertà delle imprese e intanto mantengono la loro con i sussidi, l’ha fatto sul giornale che nega il cambiamento climatico e che concima l’aporofobia. Il Foglio, per ringraziarlo, il giorno successivo (cioè ieri), ha pubblicato un pubblico elogio del battaglione nazista ucraino Azov.

Quindi, in sostanza, mentre si massacra l’Anpi si normalizzano i nazisti. Lo so, è un copione già visto.

A proposito: ieri Giorgia Meloni ha detto di avere “punti in comune” con Enrico Letta. Avanti così.

Nel frattempo si scopre che con i soldi del Pnrr si costruisce una base militare in un’area protetta. Pd e Lega si sono svegliati e dicono che non sono d’accordo. Troppo tardi. Che sbadataggine curiosa.

Nel frattempo aumentano le spese militari ma chi si oppone è considerato un disertore. Roba già vista, basterebbe studiare un poco:«Tutto quello che c’è da fare è dire alla gente che sta per essere attaccata, denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e perché mettono in pericolo il Paese. Funziona allo stesso modo in ogni Paese», disse il “maresciallo del Reich” Hermann Göring al processo di Norimberga.

In Francia la sinistra di Melenchon viene dipinta come pittoresco populismo. Esattamente come accade da noi.

Stiamo messi così. Buon giovedì.

 

Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.