L'editoriale della direttrice Simona Maggiorelli

Care lettrici e cari lettori,

questo è l’ultimo numero di Left in formato settimanale. Torniamo prossimamente con un progetto editoriale più ricco e innovativo, con un mensile cartaceo, i libri di Left, le newsletter, e un nuovo piano digital first.

Questa trasformazione è stata ideata dall’editore Matteo Fago per costruire una collettività sempre più estesa di persone che leggono Left «come strumento per trovare nuovi spunti di ricerca e di pensiero», per comprendere il senso profondo della realtà e «riuscire a costruire nessi che permettano di avere una visione del mondo nuova e diversa». In questo modo Left sarà ancor di più il luogo di incontro delle idee innovative per una ricostruzione della sinistra.

Grazie per averci sostenuto e accompagnato in questi primi, meravigliosi, 16 anni di storia del giornale. Siamo certi che vorrete continuare a farlo seguendoci in questa importante scelta di rinnovamento e rilancio.

“Libertà, eguaglianza, fraternità e trasformazione” saranno le nostre parole guida.

Viva Left!

L’articolo è tratto da Left del 22-28 luglio 2022 

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Simona Maggiorelli
Direttore responsabile di Left. Ho lavorato in giornali di diverso orientamento, da Liberazione a La Nazione, scrivendo di letteratura e arte. Nella redazione di Avvenimenti dal 2002 e dal 2006 a Left occupandomi di cultura e scienza, prima come caposervizio, poi come caporedattore.