Gli “architetti-poeti”, per dirla con Jean Nouvel, potrebbero aiutare a ripensare in modo critico i meccanismi che regolano lo sviluppo delle città, troppo legati ad aspetti di tipo utilitaristico ed economico
È urgente decidere che, per consentire di vivere in modo felice, ogni scelta cruciale sull’evoluzione delle nostre città e dei nostri quartieri venga fatta da architetti poeti, dotati d’empatia». Già nel numero di febbraio 2022 la rivista Domus interamente dedicata al legame tra architettura e arte ospitava un editoriale firmato dal celebre architetto Jean Nouvel,…