La Rai, occupata dalla ventata governativa, rischia di essere il territorio privilegiato per il tentativo di imporre altri immaginari. Polonia e Ungheria hanno fatto da battistrada. La destra sente di essere in difetto di presenze intellettualmente egemoni. Alla dialettica preferisce, tuttavia, l’esercizio brutale della forza.
L’universo mediatico e post-mediatico è ad un giro di boa cruciale. La destra fa sul serio, animata com’è dal desiderio di assurgere alla serie A dell’informazione e dell’industria culturale, finora vista spesso dal buco della serratura. Vediamo i dati, per non essere generici, allargando la visuale al racconto della guerra, parte integrante di tale tendenza.… 



