«C’è una implosione sociale interna in Israele. Ebrei laici e religiosi hanno ben poco in comune», dice lo storico israeliano che denuncia il governo di Tel Aviv per il disastro umanitario di Gaza. E sottolinea la possibilità che nasca un nuovo movimento di liberazione palestinese
«La Palestina non era un deserto che aspettava di sbocciare; era un paese pastorale sul punto di entrare nel XX secolo come società moderna, con tutti i benefici e le problematiche di tale trasformazione. La sua colonizzazione da parte del movimento sionista avrebbe trasformato questo processo in una catastrofe per la maggior parte dei nativi…