Assoluzioni di imputati di massacri, profanazione di memoriali, rilettura in chiave nazionalista della storia. Mentre la Repubblica serba di Bosnia-Erzegovina il 9 gennaio celebra la sua fondazione, cresce l’ondata di negazionismo rispetto ai crimini compiuti dai serbi durante il conflitto degli anni Novanta. Con il presidente Dodik in prima fila
Sono trascorsi poco più di trent’anni dal conflitto in Bosnia, non molti, e in tutto il Paese è ancora difficile commemorare le vittime del genocidio, o solo parlarne. In tutti i luoghi in cui sono state perpetrate le stragi, i sopravvissuti e i familiari delle vittime lottano per avere dei memoriali, lottano per rendere i…




