Due anni dopo, la memoria è lasciata alle famiglie, a qualche associazione, agli attivisti della Rete 26 febbraio. Non al governo, che non si è visto

Il mare restituisce sempre tutto. Corpi, verità, omissioni. Due anni fa, a Cutro, restituì novantaquattro vittime e un numero imprecisato di dispersi. Restituì un bambino senza nome, Kr16m0, poi riconosciuto come Mohammad Sina Hoseyni. Restituì la certezza di una tragedia evitabile e la fotografia di uno Stato che guardava altrove.

Due anni dopo, la memoria è lasciata alle famiglie, a qualche associazione, agli attivisti della Rete 26 febbraio. Non al governo, che non si è visto. Troppo impegnato a inasprire le pene contro chi tenta la traversata, troppo preso a blindare i confini e a scambiare uomini per statistiche. L’ha detto chiaro Assad Al Maliki, sopravvissuto siriano che ha visto il fratellino morire tra le onde: “Ci dicono irresponsabili, ma chi parla non conosce la Siria”. Il governo, con ogni evidenza, non conosce Cutro. Non sa cosa significhi lottare per un nome, per un corpo, per un diritto.

La presenza istituzionale si riduce a qualche dichiarazione di circostanza. L’assenza, invece, è una scelta politica. Come lo fu nel 2023, quando l’esecutivo andò a dieci chilometri dalle bare senza fermarsi a rendere omaggio ai morti. Come lo fu nel caso di Almasri, torturatore liberato e rimpatriato con un volo di Stato. Dicono di combattere gli scafisti, ma quelli veri se li riprendono in patria con tutti gli onori.

Ora iniziano i processi. Sei ufficiali e sottufficiali rischiano di rispondere di naufragio colposo e omicidio plurimo. “So’ migranti, poi vediamo”, scrivevano nelle chat mentre il caicco si spezzava. Un processo c’è. Ma non basterà. Perché la responsabilità politica è ancora a piede libero.

Buon mercoledì.

 

In foto, la spiaggia di Cutro (Araldica81)

Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.