A colloquio con lo storico Donald Sassoon. «È in atto un conflitto tra capitalismo Usa e cinese, mentre l’Europa rimane divisa, senza un’idea chiave che la unisca», dice il docente della Queen Mary University di Londra

Professor Sassoon, gli Usa, ma anche l’Europa e la Gran Bretagna sono diventati complici del primo sterminio di massa del secondo millennio. Quali sviluppi ci saranno di fronte a un tale baratro? I giornalisti mi chiedono sempre quello che succederà ed io rispondo sempre nello stesso modo. Cioè che io faccio lo storico, un mestiere esercitato da studiosi che guardano indietro nel tempo, a quello che è successo nel passato. E non siamo nemmeno tutti d’accordo nella lettura dei fatti. Ad esempio litighiamo ancora sulle cause della prima guerra mondiale.

Perché oggi il capitalismo ha perduto il suo potere di seduzione, tanto da involvere in un conflitto globale sempre più incombente e in una corsa al riarmo? Lei parla di capitalismo, come facciamo un po’ tutti, nel senso che lo intendiamo come una cosa unica. Il capitalismo al contrario, è un fenomeno complesso, pieno di contraddizioni, di dinamismo e non credo che i sondaggi ci dicano che la gente sia sempre meno pro capitalista. Nella realtà dei fatti, però la gente continua a consumare e a far parte del sistema capitalista; può anche non essere d’accordo su molte delle cose che succedono, ma non è necessariamente colpa del capitalismo. La colpa è di alcuni settori del capitalismo.

Vale a dire? Oggi assistiamo a una specie di micro conflitto tra una parte del capitalismo nordamericano e una parte dei settori del capitalismo cinese, mentre l’Europa rimane divisa, come sempre, senza avere un’idea che la unisca, un’idea chiave. A parlare per giunta è anche uno che viene da un Paese, che purtroppo ha lasciato l’Unione europea e che pertanto si trova anche meno libero di prima, perché deve fare di tutto per abbracciare Donald Trump, anche se l’attuale presidente Usa ha un indice di popolarità in Gran Bretagna decisamente basso. Così le contraddizioni sono

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