Nel libro Amiche il collettivo Controparola ripercorre un secolo di legami femminili, dalle pioniere del Novecento alle protagoniste della cultura contemporanea. Abbiamo incontrato Elisa Dossi che nel volume edito da Il Mulino racconta la Milano creativa di Aulenti e Archinto

«In Italia dai primi del Novecento a oggi i rapporti tra donne hanno attraversato le trasformazioni di un Paese in continua evoluzione, si sono intrecciati con storie di resistenza e di lotta condivisa. Il libro Amiche. Undici storie di legami e sorellanza, edito da Il Mulino propone un percorso che attraversa l’Italia dal 1926 fino ai tempi più recenti. Le autrici (E. Di Caro, C. Di San Marzano, E. Dossi, D. Maraini, S. Porrino, L. L. Sabbadini, F. Sancin, M. Serri, C. Valerio) fanno parte del collettivo Controparola, nato nel 1992 per iniziativa di Dacia Maraini: «Abbiamo fondato l’associazione per favorire l’incontro e la solidarietà tra donne che lavorano nello stesso campo, la letteratura. Vogliamo praticare il confronto e l’amicizia. L’abbiamo fatto lavorando insieme e pubblicando diversi libri sul rapporto delle donne con la storia, con le professioni, con la cultura e con la famiglia».

Con il suo ultimo progetto editoriale Controparola ha voluto dare rilievo proprio alla profondità delle relazioni femminili, ogni capitolo di Amiche racconta infatti un’amicizia tra donne che hanno segnato l’evoluzione del nostro Paese, figure che hanno saputo innovare politica, arte e letteratura, spettacolo ed editoria.

Tra le donne raccontate in questa raccolta introdotta da Dacia Maraini troviamo Grazia Deledda e Biancofiore, Maria Montessori e Annie Besant, Ada Gobetti e Bianca Guidetti Serra, Carla Lonzi e Carla Accardi, Elvira Sellerio e Luisa Adorno, Dacia Maraini e Piera degli Esposti ma anche Fausta Cialente e Sibilla Aleramo, Rossana Rossanda e Luciana Castellina, Gae Aulenti e Rosellina Archinto, Raffaella Carrà e Alessandra De Stefano, Chiara Valerio e Michela Murgia.

Ciascun capitolo punta a raccontare non solo un’amicizia al femminile, ma il contesto, le tensioni, i cambiamenti che quel legame ha attraversato. I rapporti si definiscono come spazio di emancipazione, confronto e crescita, ma non vengono raccontati in modo edulcorato. Le relazioni non sono perfette, anzi non mancano conflitti, distanze, scelte dolorose.

La sorellanza qui non è semplicemente metafora ma pratica di alleanza, solidarietà, condivisione. Tra i rapporti d’amicizia raccontati nella raccolta colpisce quello raccontato da Linda Laura Sabbadini e Mirella Serri tra Carla Lonzi e Carla Accardi: un’amicizia fatta di affinità, confronti serrati, ma anche momenti di rottura che avrebbe segnato il femminismo italiano radicale, mettendo in discussione il

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