Esattamente quale sarebbe la novità? Due carabinieri italiani sono stati minacciati da un colono israeliano. I militari, in servizio presso il Consolato di Gerusalemme, “sono stati fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e interrogati”, spiegano fonti del governo Meloni, mentre svolgevano un sopralluogo nei pressi di Ramallah, capitale dell’Autorità nazionale palestinese. Il colono li ha minacciati nonostante viaggiassero su un’auto diplomatica: stavano lavorando per preparare la visita degli ambasciatori dell’Ue in Cisgiordania.
E qual è la novità? Lì dove Israele si mangia le terre e le case e le vite dei coloni devono inginocchiarsi tutti: devono mostrare documenti perché non esiste spazio libero, devono difendere la famiglia e le case perché nessuna legge li protegge, nessuna comunità internazionale se ne interessa, se non per qualche nota diplomatica di ammonimento al governo di Israele.
Qual è la novità? I territori occupati sono praterie per la violenza israeliana. Anzi, qualcuno potrebbe ricordare a Tajani e compagnia cantante che anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla vennero fatti inginocchiare, con armi puntate alla testa e frasi minacciose. Se lo ricorda ministro?
La vera novità è che l’ipocrisia di alcuni politici, di alcuni giornali e di alcuni poco arguti commentatori alla fine viene a galla: basta passare dal “loro” al “noi” ed ecco che avviene il tilt.
Ben svegliati, si potrebbe dire. Ora, cari ministri al governo, mi raccomando: fate entrare gli sgherri dell’Ice per le Olimpiadi e poi pronti a stupirvi di nuovo.
Buon martedì.




