La presidente del Consiglio che non parla con i giornalisti e scappa dai problemi s’è presa la briga di parlare di una “deriva illiberale” della sinistra

Io lo confesso, mi vergogno di sprecare il nobile spazio di una storica rivista della sinistra in Italia parlando di un comico, uno di quelli che fa ridere con le battute grevi che si sputano di fronte a certi banconi di certi bar.

Mi pare irresponsabile, irrispettoso per gli italiani che non campano fino alla fine del mese, per i popoli falcidiati dalle guerre (quelle ufficiali e quelle che chiamano pace) sparse in giro. Provo lo stesso imbarazzo che mi coglie scorgendo certi leader di partito che sui social brigano come comari mentre intorno si sfalda la sanità pubblica, chiudono le fabbriche o aumenta la spesa alimentare per famiglie con stipendi bloccati da anni.

Però purtroppo è accaduto che il comico in questione sia stato invitato nel prossimo Sanremo diventato sagra di TeleMeloni. Alcuni hanno fatto notare come la sua carriera fosse costellata di deliranti offese contro gli oppositori politici del governo (sarà un caso), rivendute come battute. Per carità, tutto legittimo: c’è il diritto di fare il comico usando gli sfinteri e c’è il diritto di dire al comico che la sua comicità fa schifo. Funziona così, in democrazia. E sarebbe una storia da niente, che non vale la pena nemmeno raccontare.
Solo che alla fine il comico si è ritirato, parlando di “gravi minacce” ricevute. Immaginiamo che quindi ci saranno dei processi in futuro, ci sarà una riunione del tavolo di sicurezza nella Prefettura della sua città. Le minacce si pesano così, no?

E la presidente del Consiglio che non parla con i giornalisti e scappa dai problemi s’è presa la briga di parlare di una “deriva illiberale” della sinistra. Lei che governa che grida alla censura, lei che scappa ha trovato il tempo di dirci del comico.

Buon lunedì.

Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.