Dopo il decreto (razzista) anti-maranza, per coerenza con il proprio panpenalismo oggi il governo Meloni dovrebbe varare il decreto anti-minicar, anzi il decreto anti-figli dei carabinieri

Il “maranza” della minicar nera ha 17 anni, è romano, abita a Monteverde e a casa ha un padre carabiniere. L’amico sul sedile accanto ne ha 16 e vive a Testaccio. Mercoledì hanno confessato tutte le sei aggressioni del 4 e 5 ottobre, compreso il calcio che ha mandato l’attore Davide Iacopini in terapia intensiva al San Camillo con un trauma cranico, raccontando pure di essersi divertiti. Denunciati a piede libero, fascicolo per tentato omicidio alla procura per i minorenni.

C’è da scommettere che nessuna prima pagina di destra griderà all’emergenza sicurezza e che dalle parti del governo qualcuno troverà la parola giusta: bravata, errore di gioventù. Ed è giusto così, del resto, perché l’articolo 27 della Costituzione vuole pene che tendano alla rieducazione del condannato, a sedici anni come a sessanta, ed è questa la distanza fra una democrazia e il Pentagono, che il 3 dicembre si prepara a trasmettere in diretta streaming una fucilazione.

Solo che a luglio questo governo ha approvato quella schifezza razzista ribattezzata anti-maranza, il disegno di legge che vuole estendere ai minorenni della movida il fermo di prevenzione, e per coerenza con il proprio panpenalismo oggi dovrebbe varare il decreto anti-minicar, anzi il decreto anti-figli dei carabinieri. È una provocazione, ovviamente. Lo sappiamo benissimo come andrà a finire. Il fermo di prevenzione resterà in vetrina per i ragazzi con la faccia da manifesto elettorale, mentre per quelli di buona famiglia basta e avanza la Costituzione, anche perché il governo riscopre ogni volta che il colpevole gli somiglia.

Buon giovedì.

Foto di Panos Tsilivis su Unsplash

Giulio Cavalli
Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.