L’editoria per ragazzi dichiara guerra agli stereotipi. Donne e migranti sono i protagonisti delle nuove uscite, alla 56esima Children’s Book Fair, dal primo aprile a Bologna

Mentre i manuali della scuola primaria offrono un panorama desolante in merito agli stereotipi di genere, nell’editoria per bambini e ragazzi è in atto una vera e propria campagna contro gli stereotipi. Così, dopo decenni di principesse e belle addormentate, la letteratura per l’infanzia mette al centro delle proprie storie figure femminile forti, competenti e autonome.

Una ragione in più per visitare la Fiera internazionale del libro per ragazzi, a Bologna dall’1 al 4 aprile, che al tema dedica un approfondimento: Time Is on Their Side. Women in Children’s Books (martedì 2 aprile). Una conferenza per indagare quanto emerge nell’editoria dei diversi Paesi rispetto ai modelli femminili che la letteratura per l’infanzia propone.

Abbiamo ascoltato la voce di Vichi de Marchi, giornalista e scrittrice, fra le italiane al tavolo dei relatori: «È necessario superare una serie di stereotipi che sono ancora forti, introiettati, di cui non si è consapevoli. Molte ragazze pensano di vivere in un mondo di completa parità ma attuano la così detta “autosegregazione”. Lo vediamo nelle scelte di studio e di lavoro, per esempio nei percorsi scientifici». E siamo d’accordo sulla necessità di indagare anche i modelli maschili, perché i ruoli si definiscono nella relazione con l’altro.

Per capire se e come la letteratura young è davvero più avanti della società, proviamo a sfogliare le ultime novità. Scopriamo che…

L’articolo di Paola Vassalli prosegue su Left in edicola dal 29 marzo 2019


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