LEFT N. 12 | 25 MARZO 2022


Un mese di conflitto atroce. Milioni di profughi in fuga dall’Ucraina, oltre cento bambini uccisi, lo spettro delle armi chimiche. Mentre l’Europa e l’Italia aumentano la spesa militare di decine di miliardi, la diplomazia mondiale non sembra determinata a trovare soluzioni.
Come se la guerra fosse un destino inevitabile. Che senso ha tutto questo?

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IN COPERTINA

Senza perdere l’umanità

di Fernando Panzera

La variante armata

di Leonardo Filippi

Per qualche letto d’ospedale in più

di Federico Tulli

Investire sul sapere questo è ciò che serve

di Donatella Coccoli

Chiara Saraceno: Il governo garantisca i nidi d’infanzia

di Don. C.

Venti di pace dall’Oriente

di Federico Masini

La guerra in Ucraina vista da Pechino

di Mauro Marescialli

«Non vogliamo un Paese governato dagli oligarchi»

di Michele Bollino

Centonove passeggini vuoti

di Sara Alawia e Elisa Di Maula

Donne e bambini si sono salvati così

di Ivo Poggiani e Raniero Madonna

SOCIETÀ


Transizione interrotta

di Massimo Serafini

Energia, paghiamo il conto di politiche sbagliate

di Roberto Musacchio

Luigi Manconi: A buon diritto e vent’anni di battaglie civili

di Valentina Stella

Ex Gkn, una lotta per tutti

di Leonardo Monselesan

Depressione pre e post partum, la cura a ostacoli

di Daniela Aiello

CULTURA


Yemen, dove un popolo è diventato invisibile

di Clara Santini

Arabpop svela l’immaginario arabo

di Eleonora De Santis

Piero Bevilacqua e La città delle ombre perdute

di Pino Ippolito Armino

Nicola Alesini: Il mio sax è resistente

di Lucia Ianniello

In Vespa verso l’Oscar

di Michele Emmer


Le rubriche

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Simona Maggiorelli

Temperature

di Fabio Magnasciutti

Manu militari

di Chiara Melchionna

Libri

di Filippo La Porta

Tempo liberato

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