LEFT N. 34 | 21 AGOSTO 2020


L’Italia è una repubblica parlamentare fondata sulla rappresentanza. Il taglio del numero di deputati e senatori è dunque una lesione della sostanza democratica e ai cittadini non porterebbe alcun vantaggio. Sono invece tante le ragioni per dire ancora una volta “no” a chi vuole manomettere la Costituzione. A un mese dal referendum le ripercorriamo una ad una
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COPERTINA

Partigiani della Costituzione,
ora e sempre

di Giovanni Russo Spena

Taglio dei parlamentari,
democrazia in svendita

di Alfiero Grandi

Un attacco alla sovranità
popolare e ai giovani

di Samuele Damilano

La questione immorale

di Giulio Cavalli

Referendum, le ragioni del No

di Maurizio Turco e Irene Testa

Il Covid ci ha mostrato
cosa significa curare

diQuinto Tozzi

Quante balle contro la Ru486

di Mirella Parachini

Ma quali migranti,
i contagi arrivano dai turisti

di Stefano Galieni

Noi siamo un futuro
poliglotta, colorato e riscattato

di Fatima Bouhtouch


Bolivia, elezioni ad alta tensione

di Simone Careddu

Sacco e Vanzetti, un secolo
di pregiudizi e xenofobia

di Pino Casamassima


La scorrettezza politica
d’artista di John Fante

di Sandro Veronesi

Lo spazio pubblico
è coscienza civile

di Fulvio Cervini

Matthias Canapini, testimone
dell’Appennino che resiste

di Clara Santini

Storie di medici coraggiosi

di Silvia Bencivelli

L’arte del comporre
di Stefania Graziani

di Roberto Biasco

le rubriche

Vaurandom

di Vauro

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Simona Maggiorelli

Le parole rubate

de Il Cantiere delle idee

#Virus

de Marilena Nardi

Libri

di Filippo La Porta

Musica

di Stefano Frollano

Tempo Liberato

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