bolla mediatica

Di bolla in bolla. “Ma tu vuoi veramente sapere come stanno le cose?”. Noi sì.

Poi puff, la bolla dei neri e sporchi, dei pezzi, delle quote, dei bombardamenti ai barconi, della Merkel cattiva, dell’Italia in pericolo, della sicurezza perduta, dell’Is alle porte di Roma, si sgonfia. Come per incanto i nostri giornali pieni zeppi di pro e contro, di emergenze, di allarmi, di cifre a troppi zeri, entrano nella bolla vicina. Quella del bimbo riverso sulla spiaggia. Per giorni la bolla è stata: foto sì, foto no. Noi nella bolla non ci entriamo, rimaniamo all'era e chiediamo anche a voi di vedere bene.