Oggi dalle pagine dell’Unità il premier – e segretario del Pd – Matteo Renzi parla di sindacati e legge di rappresentanza: «Noi ci siamo. E spero che stavolta i Sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentatività delle organizzazioni. Oggi anche nel Sindacato c’è troppa burocrazia. E girano più tessere che idee», risponde Renzi a un lettore.

Una legge di rappresentanza sindacale, però, l’Italia ancora non ce l’ha. Nonostante sia stata invocata anche dalla Corte Costituzionale nel 2013, quando tra i componenti della Consulta vi era anche il Presidente Mattarella.

Intanto, l’iniziativa del governo si sposta proprio sul tema sindacale e, come ha annunciato il ministro Delrio, il governo si dice pronto ad accelerare i lavori parlamentari per l’esame del ddl 1286 sulla revisione del diritto di sciopero, un disegno di legge bipartisan che porta le firme di Ichino e Sacconi.

Il sindacato è “sotto attacco”, denuncia Maurizio Landini dalle pagine di Left n. 29 in edicola: «Il governo sta tentando di far saltare tutte le organizzazioni intermedie di rappresentanza. Quando uno dice “io parlo direttamente col popolo, decido direttamente e faccio le leggi”, non siamo solo davanti al fatto che non vuole incontrare il sindacato, ma che qualsiasi organizzazione intermedia rischia di non avere nessuno spazio e nessun luogo per essere ascoltata».

Di questo e tanto altro discutiamo con Maurizio Landini, nell’intervista che trovate su Left 29 in edicola o sullo sfogliatore.cover_left_29_2015-751x1024

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