Ho sempre avuto un alto senso della giustizia, e prima ancora di coltivare le mie vocazioni, il mio capitale artistico, mi è stato insegnato a investire sul mio capitale umano, che è, credo, il rispetto degli altri, del vivere civile, della solidarietà, la base di quello che dovrebbe essere una società democratica. Come tutte le donne di questo pianeta, ho studiato e lavorato cercando di costruire il mio destino, e quando ho incontrato Stefano, sapevo di invecchiare con lui. Ma una mattina di dodici anni dopo, tutto scompare: lui muore in Iraq durante la preparazione di un progetto cui stavamo lavorando insieme. Un anno prima, in attesa di una Pma (procreazione medicalmente assistita), avevamo crioconservato degli embrioni. Per dare un senso a quella morte, avevo deciso poi di donare quegli embrioni alla ricerca scientifica affinché servissero alla vita di qualcuno. Ma l’art. 13 della Legge 40 me lo impediva. La sentenza della Corte europea, cui mi sono rivolta nel 2011, ha confermato quella norma.


 

“Per dare un senso a quella morte, avevo deciso poi di donare quegli embrioni alla ricerca scientifica affinchè servissero alla vita di qualcuno. Ma l’art. 13 della Legge 40 me lo impediva”.

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Dice André Malraux nel suo bellissimo La condizione umana: puoi ingannare la vita a lungo, ma essa prima o poi farà di te ciò che sei destinato ad essere. Il senso della giustizia dicevo all’inizio; ne parlo e continuo a battermi nonostante sia una persona riservata perché altri si battano per ristabilire la verità e la giustizia. Contro chi invece, nei giorni successivi alla sentenza ha affermato una presunta conferma della legittimità morale o giuridica delle legge 40, in tutti questi anni già messa in discussione da vari tribunali. No, Strasburgo non ha affatto legittimato il divieto alla ricerca sugli embrioni. Ha solo legittimato il divieto per me di donarli alla ricerca. La risposta al perché la troverete nelle pagine che Left ha dedicato all’oggetto di quella sentenza dove scienziati e giuristi cercano di ristabilire la verità. “Perché la libertà è un bene che si consuma di giorno in giorno e che quando scatta la mezzanotte bisogna ricominciare a presidiarla, affinché sia territorio libero per tutti. E quella libertà include il dovere di contrastare chi lavora per smantellare la realtà.”

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