Un weekend nero. Nerissimo. In Lombardia, dall’11 al 13 settembre, si tengono i due raduni delle principali organizzazioni di estrema destra italiane: CasaPound e Forza Nuova. Dopo la levata di scudi di Anpi e Palazzo Marino, non è Milano a ospitare l’ottava Festa nazionale di CasaPound, ma la cittadina di Castano Primo (11.000 abitanti e una giunta di centrosinistra), a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa. La tensostruttura – negata dal sindaco e revocata dal prefetto a poche ore dall’inizio – è stata occupata: ai “no” capo Iannone ha risposto con un «lo faremo lo stesso», che ha tutto il sapore di «un moschetto e un menefrego dentro al cuor».

Gli ospiti che CasaPound ha chiamato a raccolta sono il giornalista Vittorio Feltri e il senatore leghista Raffaele Volpi. E ancora un altro esponente del Carroccio, l’eurodeputato Gianluca Buonanno, l’ex magistrato e ora parlamentare di Scelta civica Stefano Dambruoso e – udite udite – Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia. I temi? Marò, stop all’euro, stop immigrazione e guerra all’Islam. Qualche chilometro più in là, a Cantù, in provincia di Como, si terrà il meeting internazionale di Forza Nuova: bande nazi-rock, spettacoli burlesque e un programma misterioso. L’una a poche decine di chilometri dall’altra. Le due forze si battono per acquisire la leadership del neofascismo italiano. Left le ha accomunate in questa analisi, scoprendo che non c’è partita, con CasaPound che appare più in forma. Ecco chi sono CasaPound e Forza Nuova. E perché dirsi antifascisti non è affatto anacronistico.

 identikit neofascista 2-01

nome
CasaPound Italia – Cpi

forma legale
associazione di promozione sociale, da giugno 2008

leader
Gianluca Iannone

numero iscritti
2.000

come si descrivono
«È vero, siamo fascisti. Ma del terzo millennio», Gianluca Iannone

giovanile
Blocco studentesco

il simbolo
una tartaruga stilizzata. Per tanti motivi, dicono. Da quello augurale, «è l’animale per eccellenza che rappresenta la longevità». A quello “di littorio orgoglio”, «perché significa anche Testudo, l’esercito di Roma dimostrò la sua grandezza conquistando il mondo allora conosciuto, dimostrando che la forza quando scaturita da un ordine verticale e da un principio gerarchico è destinata a dominare le  barbarie, anche se in numero inferiore»

in numeri
sedi su tutto il territorio nazionale, 15 librerie e 20 pub, 8 associazioni sportive, una web radio con 25 redazioni in Italia e 10 all’estero, una web tv, un mensile, Occidentale, e un trimestrale, Fare quadrato. Oltre 150 conferenze organizzate in tutta Italia con i più grandi nomi della cultura nazionale. Al 2010 – anno in cui si fermano i dati resi pubblici da Cp – a CasaPound Roma (principale occupazione dell’organizzazione) vivono 23 famiglie per un totale di 82 persone

breve storia
è nella seconda metà degli anni 90 che si rintracciano i primi semi di questa organizzazione: le serate al pub Cutty Sark di Roma. E con la fondazione degli Zetazeroalfa, band nata nel 1997, che ne produce la colonna sonora. Pochi anni dopo, nel 2002, il 12 luglio, la prima occupazione – che non porta ancora il nome di CasaPound – quella di Casa Montag, in via Tiberina 801, sempre nella Capitale. Lo stabile inaugura una serie di “Occupazioni Non Conformi (Onc)” – così le chiaman loro – di edifici disabitati: «La pratica esclusiva della sinistra è pugnalata a morte», esultano. Successivamente, Casa Montag sarà abbandonata dal gruppo originario e passerà tra le mani di diverse compagini politiche. Quel gruppetto originario si dedica al colpaccio: il 26 dicembre 2003 occupa lo stabile di via Napoleone III, al numero 8, nel quartiere Esquilino. Un’Occupazione a Scopo Abitativo (Osa), che prenderà il nome del poeta Ezra Pound. Si fa largo così CasaPound, tra le polemiche con la figlia del poeta – «mio padre non abita a CasaPound», ha ricordato per l’ennesima volta la figlia novantenne del poeta in un’intervista a La Stampa e sotto gli occhi della giunta di centrosinistra guidata da Veltroni. Tra un’occupazione, una distruzione (il Cutty Sark viene semidevastato da una bomba piazzata da anonimi) e uno sgombero, arriviamo al 2005: CasaPound “scende in campo” alle elezioni. Né di destra né di sinistra, dicono. Ma Germano Buccolini, detto Gerri, di Casa Pound, si candida alle Regionali del Lazio tra le fila di Francesco Storace. Così, CasaPound entra nella Fiamma Tricolore. Fino al 2008, quando ne esce e si costituisce in associazione di promozione sociale – CasaPound Italia – e punta all’intera nazione. Flirtando con Matteo Salvini.

 

identikit neofascista-01

nome
Forza Nuova

forma legale
partito politico fondato il 29 settembre 1997, dagli allora latitanti Roberto Fiore e Massimo Morsello. Il meeting, a Cave, in provincia di Roma, venne organizzato da Francesco Pallottino, leader della band Intolleranza

leader
Roberto Fiore

numero iscritti
n.p. (al 2001 ne risultano 2.500)

come si descrivono
«Definirci fascisti è un errore. Anche se non la riterrei una diffamazione», Roberto Fiore

giovanile
Lotta studentesca

il simbolo
san Michele Arcangelo, simbolo della Guardia di Ferro, braccio armato degli ultranazionalisti rumeni. Non a caso il giorno scelto per la fondazione è stato il 29 settembre

in numeri
all’inizio del 2001 conta 2.500 iscritti e 40 sezioni in Italia. Alle Politiche del 2001, si presenta in qualche collegio sparso ma non supera mai l’1%. Nel biennio 2003-2006 si allea all’Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini creando il cartello “Alternativa Sociale”, si aggregano anche Libertà d’Azione e Fronte sociale nazionale. La coalizione si presenta alle Europee del 2004, alle Regionali del 2005. E alle Politiche del 2006, dove raggiunge l’accordo con la Casa delle Libertà del Cavaliere Berlusconi. Ancora una volta sotto l’1%, nonostante la coalizione. Dopo la deludente avventura elettorale, Fn torna in autonomia. Tenta un Patto d’azione con altri gruppetti di destra estrema, arranca. Fino al 2008: Alessandra Mussolini viene eletta alla Camera e Roberto Fiore scatta una poltrona in Europarlamento. Un anno a Bruxelles, l’anno dopo le nuove elezioni. Ma Fiore e la sua Fn restano fuori dall’Europarlamento. E continuano a collezionare gli “zero virgola”

breve storia
xenofobi e omofobi, contro l’aborto e contro l’immigrazione. Forza Nuova – che conta non poche denunce per atti di violenza tra i suoi militanti – nasce dal dissenso dentro Fiamma Tricolore. Dapprima “area” e “movimento di base”, poi la scissione – quando Pino Rauti osteggia la distribuzione del bollettino Foglio di Lotta di Fiore e Morsello – e la fondazione di un vero e proprio partito. A fondarlo (e finanziarlo) due nomi doc del neofascismo italiano: Roberto Fiore, fondatore di Terza Posizione, nel cv una condanna per reato di associazione sovversiva e banda armata nel 1985, e – dice la Commissione europea d’inchiesta su razzismo e xenofobia del 1991 – affiliato all’agenzia di spionaggio britannica MI6 sin dai primi anni 80. L’altro è il cantautore Massimo Morsello, che nel 1985 fu ritenuto membro dei Nuclei armati rivoluzionari e condannato per gli stessi reati del camerata Fiore. Entrambi latitanti dal 1980 – a seguito di una serie di mandati di cattura volti a fare luce sui fatti della strage di Bologna – poi ritenuti estranei alla strage dalla magistratura che conferma comunque la loro appartenenza ai Nar. Restano latitanti fino al 1999, quindi due anni dopo aver fondato il loro partito: i 66 mesi di carcere di Fiore sono prescritti e i 98 di Morsello inapplicabili, era in fin di vita per un cancro e morirà a marzo 2001.

@tizianabarilla

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