È di ieri la notizia che alla chiusura di Dismaland, il distopico parco divertimenti creato dall’anonimo street artist Banksy, infissi e legnami delle installazioni verranno trasportati a Calais per costruire centri di accoglienza per i rifugiati che attualmente vivono in un area soprannominata “Giungla”, accampati in attesa di riuscire a espatriare verso il Regno Unito. L’annuncio è stato dato sul sito web dell’anomalo parco con la consueta forma ironica:

dismaland_calais

La notizia è rimbalzata sulle principali testate mondiali, addirittura secondo l’agenzia italiana Ansa, evidentemente colpita dall’immagine pubblicata sul sito: «Il castello di Cenerentola, attrazione principale di Dismaland, verrà inviato al campo profughi di Calais per fornire protezione ai rifugiati».

 

un documentario sulla “Giungla” di Calais, mostra la realtà del campo rifugiati

La notizia però sembra piuttosto paradossale e lascia dubbi sulla sua veridicità. Sia perchè a fronte di un ricavato di circa 20 milioni di sterline sarebbe un aiuto troppo “povero” e di cattivo gusto per essere preso sul serio. Sia perché in evidente contrasto con la stessa filosofia sulla quale Banksy ha dato vita al progetto, ovvero la necessità di sottolineare i paradossi delle società occidentali in cui divertimento e miseria vengono costantemente mescolati sui media generando indifferenza piuttosto che una riflessione sulla realtà.


 A fronte di un ricavato di circa 20 milioni di sterline sembra un aiuto troppo “povero” e di cattivo gusto per essere preso sul serio, oltre a essere in evidente contrasto con la stessa filosofia sulla quale Banksy


 

Questo intento è evidente proprio in alcune delle installazioni del parco realizzato dall’artista britannico, una su tutte quella in cui è possibile diventare scafisti e telecomandare finti gommoni carichi di migranti.

E proprio questi elementi rendono verosimilmente l’idea di realizzare un centro di accoglienza con il malandato castello di Cenerentola recuperato da Dismaland  l’ennesima provocazione di Banksy, già famoso per avere più volte in passato preso in giro con questo genere di iniziative istituzioni e media.

GALLERY | Le foto del party di chiusura di Dismaland

All’evento di chiusura del parco hanno suonato anche le Pussy Riots che, tanto per restare in tema, hanno presentato la loro nuova canzone “Rifugiato”.

 

  @GioGolightly

 

Commenti

commenti