Dal 9 ottobre, in piattaforma digitale, esce il nuovo singolo di Nada Malanima, “La Bestia” (Santeria, ottobre 2015). La cantautrice livornese ci concede una seconda chicca di quello che sarà il suo lavoro definitivo che vedrà la luce a gennaio 2016. Una nuova canzone scritta, composta e prodotta da sé. La sua voce inconfondibile, il piglio sempre rock. Anzi, proto punk, come ci spiega. E un video, diretto da Ambra Lunardi, che riprende Nada insieme ai bambini della scuola teatrale Factory di Livorno. In anteprima su Left il singolo, il video e una chiacchierata con la signora del rock italiano.

Bentornata Nada. D’istinto, chi è la Bestia?

La Bestia è la paura che ci attanaglia quando ci mancano le certezze dentro e fuori di noi. Nel video mi è piaciuto circondarmi da bambini, perché loro sono come sono, senza pregiudizi verso quello che non conoscono e non esiste diversità per loro. La paura è solo un gioco. Hanno la curiosità i bambini. E per me stare con loro è stato davvero un bel giocare per dare il senso con le immagini a questa mia canzone.

E il video lo hai girato alle Fonti del Corallo di Livorno. Perché?
Sono delle terme dei primi anni del Novecento lasciate abbandonate al loro destino di macerie nel Duemila, dopo un lontano periodo di fasti e lustrini. È un luogo da favola.

Ci concedi un singolo per volta, in attesa del nuovo album nel 2016. Questo è il secondo dopo “Non sputarmi in faccia” (Santeria/Audioglobe, maggio 2015), in piattaforma digitale. Come mai questa scelta?
Ho pensato che così ogni canzone ha uno spazio suo. Di solito in un album ce ne sono solo un paio a essere seguite e le altre passano quasi sempre inosservate, sempre le più belle. Così facendo vorrei evitare questo. E poi lavorare in studio per preparare un disco in questo modo e con questi tempi da me decisi, è diverso e mi diverto. Mi stimola questo darmi scadenze e fare in modo di essere puntuale ad ogni data prestabilita per l’uscita. Mi sto impegnando per riuscirci perché essendo una perfezionista nella musica mi capita di perdermi nei giorni, nei mesi ed a volte anche negli anni. La cosa più difficile in un disco, per me, non è registrare, cantare, suonare e tutte queste belle cose, ma la vera difficoltà sta nel decidere quando è finito, accidenti. Questo album che ancora non ha titolo uscirà nel gennaio 2016. Giuro!

Intanto sappiamo che dopo una ballata, arriva il proto punk. Giusto?
Nel mio disco suonano alcuni miei amici musicisti “di passaggio”, con loro mi confronto ogni volta che affronto un nuovo lavoro. Uno di questi quando ha sentito “La Bestia” ha urlato : “Ma questo è protopunk”. Così ho deciso di dire così quando mi chiedono : che musica fai? Che genere è? Io allora rispondo sicura: è proto punk, vero proto punk. Anche se non ho capito ancora bene cosa significa davvero. Più o meno…

Sei anche una scrittrice, hai già pubblicato tre libri e ti abbiamo vista a teatro come autrice. Stai scrivendo qualcosa di nuovo?
Si. Dopo il mio album di gennaio uscirà in aprile 2016 il mio nuovo libro. A presto il titolo.

@TizianaBarilla

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