Non siete, non vi lasceremo soli. È l’impegno preso dallo stato davanti alle vittime del terremoto, alle loro famiglie, agli amici, a chi non ha lasciato quella faglia appenninica che dell’Italia rappresenta la colonna vertebrale. Impegno solenne, suggellato dal silenzio di Mattarella. Il Corriere pubblica la foto di una donna in lacrime, a mani giunte, e del presidente che la trattiene per le spalle: “Signora, ha tutto il diritto di essere arrabbiata”, pare le abbia detto. Il vescovo racconta di avere chiesto al suo dio: “Signore, e ora che si fa?”. Agnese Renzi piangeva, semplicemente, seduta in prima fila. Immagini che -scrive Maurizio Molinari- dimostrano “compostezza, vigore e forza di carattere”. “In questa estate di disastri, terrorismo e migrazioni l’Italia è stata messa alla prova, dimostrando di avere abitanti con una tempra non comune”. Sul suo giornale Enzo Bianchi ci invita, tuttavia, a “vigilare affinché l’angoscia del restare «senza parole» non sia anestetizzata dal ripetere parole senza senso”. “La nostra vita -prosegue- è stata affidata da dio alle nostre mani, mani fragili, mani capaci anche di commettere il male, mani più sovente responsabili di omissioni nei confronti del bene”. Dio si sottrae, sostiene Bianchi, ma per lasciare all’uomo la libertà di scegliere.
Qualcuno dovrà pagare? Quanto? A chi? Altan ricorda invece l’altra Italia, quella cinica, che si frega le mani davanti alle tragedie perché sa che alla fine le porteranno soldi e affari. “Terremoto, sempre ritornano -scrive il Fatto- I mafiosi e l’arrestato a L’Aquila”. In un’intervista al Corriere il presidente del Senato osserva: “Se cadono gli edifici pubblici è perché ignoriamo le regole”. Questa volta non avverrà? Sapremo fare le cose come si deve? Il governo ha scelto come commissario per il terremoto Vasco Errani. Politico di lungo corso, per venti anni iscritto al PCI, si è dimesso da presidente dell’Emilia Romagna dopo esser stato condannato in appello, l’8 luglio del 2014, per “falso ideologico”. Due anni dopo è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato”. Persona seria. Il Giornale di Sallusti parla di “patto all’Amatricia(na)”: Berlusconi avrebbe accolto l’invito di Renzi all’unità per ricostruire. Un tavolo di coesione per i provvedimenti”. Buone promesse. Vedremo.
Terremoto a parte, in Tunisia nasce un governo di giovani e di solidarietà nazionale contro il terrorismo islamico. Emergency deve abbandonare la Libia per via delle minacce che le sono arrivate da ambienti legati al potente generale Haftar. A Copenaghen “due imam donne, Sherin Khankan e Saliha Marie Fette, hanno tenuto il sermone della preghiera del venerdì per la prima volta in Danimarca inaugurando la moschea Mariam”. A Parigi la sindaca, Anne Hidalgo ha deciso di chiudere al traffico automobilistico les voies sul berge de la rive droite della Senna, dopo che il suo predecessore aveva chiuso, con successo quelle de la rive gauche. Hillary Clinton dovrebbe vincere, stando ai sondaggi, negli stati della east coast e della west coast, perdendo però nello sterminato centro America. E le basterebbe -si tratta, infatti, degli stato più popolosi- ma per mettere in sicurezza il ritorno alla Casa Bianca, parte alla conquista del Texas, regno dei Bush schifati da Trump.

Commenti

commenti