Tutta colpa di Carlo Verdelli. Per qualche giorno infatti, dopo le dimissioni del capo delle news Rai, consulente che aveva ricevuto il renzianissimo compito di riformare il comparto informazione della tv pubblica, si è scritto che quella era la prima vistosa crepa nel potere renziano, l’inizio di una frana che avrebbe presto colpito anche l’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto, in Rai, e poi chissà quanti altri fuori, nei vari palazzi romani.
Non è così, ovviamente. O non è così semplice, almeno. Perché è vero che in Rai qualcosa è successo, ma non è l’inizio della fine. Anzi. Anche perché a palazzo Chigi e nei vari ministeri, assai poco è cambiato. Su Left in edicola facciamo un po’ il punto su come il renzismo sta resistendo.

L’articolo continua su Left in edicola dal 14 gennaio

 

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