Dunque, uno dei primi ordini esecutivi di Donald Trump da Presidente degli Stati Uniti ha bloccato i finanziamenti del governo federale alle organizzazioni non governative internazionali che praticano o informano sull’interruzione di gravidanza all’estero. Il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha detto che erano chiare le posizioni pro-life di Trump, fin dall’inizio della sua campagna elettorale. E ha pienamente ragione.

Poi ha attaccato duramente la stampa e sempre Spicer ha parlato della cerimonia di insediamento “più partecipata della storia degli Stati Uniti”. Falso, ovviamente. Quando gli hanno fatto notare la menzogna Kellyanne Conway, una dei principali consiglieri del presidente Donald Trump, ha detto che non sono bugie ma “fatti alternativi”.

Ha cancellato con un clic dal sito della Casa Bianca la lingua spagnola, i diritti LGBT, la riforma sanitaria e i provvedimenti contro i cambiamenti climatici.

Poi ha insistito sul muro ai confini con il Messico e con il protezionismo sfrenato che ci riporta a qualche secolo fa. Insomma, Trump sta facendo il Trump e fin qui tutto bene per i suoi sostenitori.

Il velo di tristezza scende quando, a sinistra, si finge di non vedere tutto questo e si scodinzola tutti eccitati per la nuova moda dell’uomo solo al comando. Fassina che confonde il TPP con il TTIP e twitta felice:

 

(tra l’altro il TTP non esiste, ma vabbè…). Altri che ringraziano comunque l’arrivo “di un uomo finalmente nuovo”. Qualcuno esulta per il “potere tornato al popolo”. Poi ci sono quelli che, grazie a Trump, hanno potuto sputare un po’ di misoginia.

La teoria del “male sconosciuto” sempre preferibile al “male conosciuto” (in questo caso era la Clinton) comincia a prendere piede anche qui. Cambiamento per il cambiamento: la politica come arma di sostituzione del presente fine a se stessa. Non è la caduta degli ideali, no, non solo: qui siamo al deterioramento anche solo delle idee (chiare). Del resto Putin è un mito, da queste parti, no?

E poi si lamentano di non avere voti, questi.

Buon mercoledì.

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