Di D’Alema sappiamo che avrebbe il 10%, dice lui. E che vorrebbe fare il nuovo Ulivo (che detto così vuol dire poco e niente, essendo cambiati i tempi e i modi e soprattutto le esigenze del Paese). Si spenda, D’Alema, per farci immaginare chi potrebbe stare con lui, snocciolando i nomi senza fare nomi.

Di Emiliano sappiamo che vorrebbe contendere il posto da segretario del PD a Renzi. Che non gli piace Renzi. Che non andrebbe con D’Alema ma forse no e che vorrebbe il congresso nel PD. Che serve più attenzione al sud ma anche una ripartenza al nord. E via.

Di Pisapia sappiamo che vorrebbe allargare il campo del centrosinistra ma non si sa cosa pensi della Buona Scuola o del Jobs Act. Oggi, sui quotidiani, appare come asse portante dei fuoriusciti dal PD, del PD e di entrambe le fazioni si Sinistra Italiana.

Di Sinistra Italiana sappiamo che il congresso non avrà contesa: Scotto si ritira (in 48 ore) perché non gli piace Fratoianni ma non si capisce cosa ci resti a fare in un partito che va a congresso con un candidato solo che, guarda un po’, è proprio Fratoianni.

Del M5S orami sappiamo anche le abitudini alimentari degli animali domestici di Virginia Raggi, sappiamo che avrebbe voluto entrare nel partito più europeista d’Europa ma vuole uscire dall’Euro, che sono tutti stronzi e ladri e che non si faranno alleanza con nessuno.

A proposito di Europa: anche Fassina è per uscire dall’Europa. Lui che sta dentro Sinistra Italiana che invece l’Europa la vorrebbe cambiare ma non demolire.

Di Berlusconi sappiamo che se Salvini non candida Bossi finisce che lo candida lui. Ma intanto che spinge per andare alle elezioni con Salvini.

Un gioco di figurine, come quando eravamo bambini: nomi, facce per un calciomercato della politica (tutti uomini, tra l’altro, eh) in cui tutti fremono per dire chi andrà con chi e spariscono i programmi: la visione di futuro, come correggere i provvedimenti di questo ultimo governo e cosa si vorrebbe fare sparisce dall’agenda politica. Politica senza programma, tifosi tutti contro tutti. Che brutto spettacolo. Avanti così.

Buon venerdì.

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