Tempo di Libri si presenta con una flotta di autori mainstream da Nesbo, Cameron a Ildefonso Falcones e Roberto Saviano più qualche voce di maggiore impegno come David Grossman e Carlo Lucarelli.  Mentre Michela Murgia presenta uno spettacolo scritto da Marcello Fois dedicato a Grazia Deledda. E poi i racconti di Fancesca Manfredi, autrice esordiente e già lanciatissima su mercati internazionali. «Per i settant’anni di Stephen King abbiamo commissionato a Filippo Timi un monologo dedicato a Shining e lo abbiamo intitolato Datemi un triciclo», dice la scrittrice Chiara Valerio che ha curato il programma delle presentazioni, orgogliosa di annunciare che la fiera oltre che presentare il catalogo di numerose case editrici avrà anche uno spazio edicola, con Robinson di Repubblica, la Lettura del Corriere, Tuttolibri de La Stampa, Rivista Studio e Il Lercio.

Dal 19 al 23 aprile a Tempo di Libri, nello spazio fiera di Rho, ci saranno 720 incontri (i più interessanti si trovano nella sezione off). A meno di un mese di distanza dal Book Pride, la vivacissima fiera degli editori indipendenti in Italia che si svolge a Milano dal 24 al 26 marzo e un mese prima del Salone del libro che si svolgerà dal 18 al 21 maggio a Torino, con una coraggiosa edizione del trentennale. Scongiurato l’iniziale pericolo che Tempo di Libri si sovrapponesse alle date torinesi per un insensato gioco di contrapposizione da parte dell’Aie in cui a farla da padrone erano i grandi gruppi editoriali a scapito della piccola e media editoria, possiamo più serenamente raccontarne le novità. Cominciamo dai numeri. Davvero imponenti: nello spazio fiera di Rho di saranno 437 espositori italiani e di sei Paesi stranieri, 720 incontri con più di 2000 autori. Il calendario di presentazioni di libri legate a un vocabolario messo a punto della direttrice artistica Chiara Valerio. Dalla A alla Z passando per la J, di Jane Austen di cui quest’anno ricorre il bicentenario dalla morte. Un programma fitto di appuntamenti, «non esistono pillole per  Madame Bovary, non esiste una piccola per i libri richiedono tempo. Diamo tempo ai libri», dice prendendo la rincorsa Chiara Valerio per tagliare il nastro.

Intanto la nascita di Tempo di Libri ha già terremotato il mondo dell’editoria italiana. La sua nascita ha generato un vero e proprio sisma. Più di settanta editori piccoli e medi, per protesta contro la decisione dell’Aie di lasciare la Fondazione del Libro di Torino e di far nascere questa nuova fiera, hanno deciso di lasciare l’associazione degli editori, iniziando un percorso per darsi una nuova organizzazione. Il primo appuntamento è stato l’8 settembre 2016 in una riunione al Circolo dei lettori. In quell’occasione gli editori hanno dato vita all’Associazione Amici del Salone Internazionale del Libro di Torino, inizialmente «per diventare interlocutori nell’organizzazione e ideazione del rinnovato Salone del 2017. La fiera dell’editoria nata fra le polemiche con il Salone del libro di Torino, fortemente voluta dagli editori che per farla hanno creato una nuova società con Fiera Milano. Il sostegno dell’Associazione ha dato la forza alla Fondazione e alle Istituzioni che ne sono socie per respingere il tentativo di far sparire la manifestazione torinese o ridurla a un festival letterario», così si legge nella nota di presentazione dell’associazione, firmata dal presidente dell’associazione Sandro Ferri (edizioni E/O), da Isabella Ferretti (66thand2nd, segretario generale), Anita Molino (Il leone verde, tesoriere),Pietro Biancardi (Iperborea), Gaspare Bona (Blu Edizioni/Instar Libri), Antonio Sellerio (Sellerio editore), Marco Zapparoli (Marcos y Marcos).

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